Planetary Resources ha iniziato una campagna per finanziare la costruzione di un telescopio spaziale accessibile al pubblico

L'assemblaggio di un prototipo del telescopio spaziale Arkyd-100 di Planetary Resources (Foto cortesia Planetary Resources. Tutti i diritti riservati)
L’assemblaggio di un prototipo del telescopio spaziale Arkyd-100 di Planetary Resources (Foto cortesia Planetary Resources. Tutti i diritti riservati)

Planetary Resources, l’azienda che è già diventata famosa per gli annunci riguardanti future missioni spaziali come quello relativo all’estrazione di minerali dagli asteroidi dell’aprile 2012, ha annunciato nei giorni scorsi il progetto di costruzione e la messa in orbita di un telescopio spaziale ad accesso pubblico finanziato tramite il sistema del crowdfunding sul sito Kickstarter.

Planetary Resources è stata fondata nel novembre 2010 con il nome Arkyd Astronautics da Peter Diamandis ed Eric Anderson. Il nome originale dell’azienda era volutamente ambiguo per mantenere segreto il piano di estrazione di minerali negli asteroidi ed era un omaggio ad “Arakyd Industries”, un produttore di droidi nella saga di Guerre stellari. L’anno scorso questi piani vennero svelati e la società assunse il nome attuale.

Ora è arrivato l’annuncio del piano di costruzione e messa in orbita di un telescopio spaziale Arkyd-100, uno strumento piccolo dato che sarà lungo poco più di 40 cm per una massa di circa 15 kg ma tecnologicamente avanzato. Questo piano è collegato a quello minerario perché l’Arkyd-100 è stato progettato per localizzare asteroidi da esaminare per stabilire quali minerali contengano.

L’idea era fin da subito quella di offrire anche servizi di osservazioni astronomiche ad un vasto bacino di potenziali clienti grazie ai costi ridotti. Visti i recenti successi di varie campagne di crowdfunding, i dirigenti di Planetary Resources devono aver pensato che valesse la pena di offrire i servizi del telescopio spaziale Arkyd-100 finanziandone la costruzione e così è stata organizzata la campagna di finanziamento su Kickstarter.

Secondo i piani, il telescopio spaziale Arkyd-100 dovrebbe essere lanciato usando il sistema LauncherOne di Virgin Galactic, basato sull’aereo White Knight Two, lo stesso utilizzato per lanciare la SpaceShipTwo. In questo caso, sarebbe un piccolo razzo che verrebbe lanciato in orbita portando il telescopio. Per il lancio di piccoli satelliti, l’utilizzo di un aereo invece che un grande razzo è più economico.

Planetary Resources è appoggiata da celebrità come il regista James Cameron e da personaggi importanti del mondo della tecnologia come il co-fondatore di Google Larry Page e il presidente del consiglio di amministrazione di Google Eric Schmidt. L’accordo con Virgin Galactic ha portato all’azienda anche l’appoggio del suo proprietario, il miliardario Richard Branson. Questa campagna è sostenuta anche da Bill Nye, noto divulgatore scientifico americano tramite la sua Planetary Society.

Come sempre nelle campagne su Kickstarter, chi offre di più ha diritto ad avere qualcosa di più in cambio. Nel caso del finanziamento del telescopio spaziale Arkyd-100 le possibilità includono una fotografia particolare perché verrà scattata da una fotocamera che inquadra il telescopio stesso mentre su un suo schermo mostra l’immagine della persona che ha fatto l’offerta.

Le offerte maggiori, dell’ordine delle migliaia di dollari, danno diritto tra le altre cose a effettuare un certo numero di osservazioni con il telescopio spaziale Arkyd-100. È certamente per quello che parecchie offerte di quel livello sono già arrivate dopo pochissimo tempo.

La campagna è iniziata il 29 maggio 2013 e in questo momento ha quasi raggiunto i 600.000 dollari. L’obiettivo di un milione di dollari deve essere raggiunto entro il 30 giugno 2013 ma se le offerte continueranno ad arrivare verrà raggiunto in pochi giorni. Sicuramente molte scuole e musei potranno essere coinvolte nel progetto.

Il prossimo anno, Planetary Resources dovrebbe testare il lancio di un prototipo del telescopio spaziale Arkyd-100 e nel 2015 è previsto il lancio dello strumento vero e proprio. Non sarà certamente al livello dei telescopi spaziali di NASA ed ESA ma il coinvolgimento di tanta gente porterà di sicuro entusiasmo verso quest’iniziativa.

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