Una teoria anticipa l’arrivo della vita sulla terraferma di 65 milioni di anni

Fossile di Dickinsonia costata, una tipica creatura della fauna di Ediacara
Fossile di Dickinsonia costata, una tipica creatura della fauna di Ediacara

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” in dicembre sta facendo discutere i paleontologi. Il motivo è che secondo Gregory Retallack, un geologo dell’università dell’Oregon a Eugene, la vita sulla terraferma cominciò 65 milioni di anni prima di quanto venga generalmente stimato.

La ricerca portata avanti da Gregory Retallack riguarda i fossili di Ediacara, che risalgono ad un periodo che va dai 635 ai 542 milioni di anni circa fa e sono da sempre al centro di controversie nel campo della paleontologia. I primi organismi appartenenti alla fauna di Ediacara vennero trovati nel 1868 ma solo dopo molti anni i ricercatori cominciarono a comprendere la loro importanza.

All’epoca, lo studio dei fossili era ancora in una fase primitiva e c’erano motivazioni religiose che lo intralciavano. Nella prima metà del XX secolo la situazione migliorò e non a caso un ritrovamento importante per le ricerche su questi fossili antichissimi avvenne nelle colline di Ediacara, in Australia, nel 1946.

Nonostante questi ritrovamenti, gli scienziati continuavano a pensare che questi fossili risalissero al Cambriano e che prima di esso non ci fossero state forme di vita. Fu solo dopo un altro decennio che nuove scoperte e analisi geologiche convinsero i paleontologi che la fauna di Ediacara risalisse al pre-Cambriano. Il termine Ediacarano cominciò pian piano ad essere utilizzato per indicare il periodo geologico che va dai 635 ai 542 milioni di anni fa, anche se solo nel 2004 esso venne ratificato ufficialmente dalla International Union of Geological Sciences (IUGS).

Nel corso degli anni, molti altri fossili appartenenti alla fauna di Ediacara sono stati trovati in quasi tutto il mondo. Queste creature appartengono ad alcuni piani morfologici ma la loro classificazione è oggetto di controversia. Generalmente, sono considerati appartenenti al regno animale e considerati tra le prime forme di vita marine complesse. Invece, Gregory Retallack ritiene che i territori di Ediacara fossero terre secche piene di licheni.

Gregory Retallack sostiene che i generi della fauna di Ediacara più celebri come la Dickinsonia (foto ©Verisimilus) e la Spriggina non sono animali bensì licheni e che le loro tracce in realtà includano impronte di melma e di strutture del suolo. Retallack propose questa teoria per la prima volta negli anni ’90, in questa nuova ricerca porta nuovi dati geologici a sostegno della propria tesi come ad esempio il colore rosso e gli schemi dell’erosione, che secondo lui sono stati formati in un ambiente terrestre e non marino.

Secondo la maggioranza dei paleontologi, l’articolo di Nature non dice nulla di nuovo alla teoria di Gregory Retallack. Secondo i molti scettici, quelle che sono considerate prove che questi organismi fossero licheni che vivevano sulla terraferma hanno spiegazioni alternative in accordo con la loro classificazione tra gli animali marini.

Una minoranza di scienziati è favorevole alla teoria di Gregory Retallack perciò la discussione continua. Questi sono fossili davvero antichissimi perciò il loro studio non è facile e in qualsiasi momento ne possono essere trovati altri con caratteristiche che contraddicono le idee correnti. La scienza funziona così, con la possibilità che nuove informazioni portino a modifiche anche radicali nelle teorie esistenti, vedremo se sarà anche questo il caso.



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