Doctor Who – The Hand of Fear

Doctor Who - The Hand of Fear
Doctor Who – The Hand of Fear

“The Hand of Fear” è un’avventura della quattordicesima stagione della serie classica di “Doctor Who” trasmessa nel 1976. Segue “The Masque of Mandragora” ed è composta da quattro parti, è scritta da Bob Baker e Dave Martin e diretta da Lennie Mayne.

La storia

Sul pianeta Kastria, un criminale di nome Eldrad viene condannato a morte. Una navicella con lui a bordo viene disintegrata ma una sua mano rimane quasi intatta.

Molti millenni dopo, il Quarto Dottore (Tom Baker) torna sulla Terra del presente assieme a Sarah Jane Smith (Elisabeth Sladen) ma i due atterrano in una cava proprio quando sta per avvenire un’esplosione. Sarah Jane viene sepolta tra i detriti ma se la cava con poche escoriazioni tuttavia quando viene soccorsa è aggrappata ad una strana mano fossile.

Nell’ospedale in cui è stata portata per accertarsi che stia bene, Sarah Jane comincia a comportarsi in maniera strana prendendosi la mano fossile e andando in una centrale nucleare dove può trovare l’energia necessaria a ricostruire il corpo di Eldrad perché Eldrad deve vivere!

Extra

Questo DVD contiene una buona quantità di extra. Sono presenti contenuti tipici come i sottotitoli della produzione, i Radio Times Billings e una galleria di immagini tratte da quest’avventura.

Sono presenti nella traccia audio alternativa commenti all’avventura da parte dei protagonisti Tom Baker ed Elisabeth Sladen, dell’attrice Judith Paris, del produttore Philip Hinchcliffe e del co-autore Bob Baker.

Changing Time. Un documentario di 50 minuti che guarda non solo alla produzione di quest’avventura ma anche al rapporto tra Sarah Jane Smith e il Terzo e Quarto Dottore. Il materiale è molto ma la qualità non è sempre eccelsa.

Swap Shop. Tom Baker ed Elisabeth Sladen intervistati poche ore prima della trasmissione del primo episodio di quest’avventura.

Continuity Compilation. Vari annunci della BBC per le varie trasmissioni di quest’avventura.

The Doctor Who Annual 1977. Il numero del 1977 della rivista “The Doctor Who Annual” in formato PDF.

C’è anche un “uovo di Pasqua” contenente una breve intervista ad Elisabeth Sladen.

La sceneggiatura di “The Hand of Fear” è il risultato di una notevole serie di riscritture. Attorno all’idea centrale della mano apparentemente morta che riprende vita vennero sviluppate diverse storie. Il produttore Philip Hinchcliffe e lo script editor Robert Holmes avevano apportato parecchi cambiamenti a “Doctor Who” e tra di essi c’era la progressiva eliminazione della UNIT perciò inizialmente venne scritta una storia finale per il Generale Lethbridge-Stewart.

Dopo qualche tempo venne però deciso di ristrutturare la storia di “The Hand of Fear”, stavolta avendo Harry Sullivan tra i personaggi. Il risultato venne però giudicato troppo contorto perciò Bob Baker e Dave Martin la riscrissero per farne un’avventura di quattro parti con una trama più lineare. La produzione era originariamente prevista per la tredicesima stagione ma a causa dei tanti cambiamenti venne rimandata alla quattordicesima stagione.

Nel frattempo, Elisabeth Sladen aveva annunciato la sua intenzione di lasciare “Doctor Who” perciò anche quell’elemento dovette essere inserito nella sceneggiatura. Il risultato finale di tutte queste modifiche è un’avventura che ha i suoi alti e bassi e viene ricordata per lo più per essere l’ultima in cui Sarah Jane Smith è un personaggio regolare.

L’inizio di “The Hand of Fear”, con l’esecuzione di Eldrad, non è particolarmente chiaro e serve solo a introdurre in qualche modo il personaggio. Il primo episodio è comunque buono grazie a Elisabeth Sladen che offre un’inquietante interpretazione di Sarah Jane posseduta da Eldrad che arriva alla centrale nucleare.

È negli episodi successivi che ci sono vari problemi. Le scene nella centrale nucleare sono in parte i tipici riempitivi che si vedevano nella serie classica di “Doctor Who” con qualche personaggio che andata di qua e di là. Lascia perplessi il fatto che il direttore della centrale possa ottenere un attacco nucleare in pochi minuti con i personaggi che rimangono nelle vicinanze limitandosi a nascondersi dietro le automobili.

C’è però di buono che Eldrad è un personaggio ambiguo e a lungo non sappiamo se sia davvero un criminale o la vittima di un complotto che ha dovuto ricorrere a misure estreme per tornare in vita. Questo fino all’ultimo episodio, dove si scopre la verità su Eldrad: c’è di buono che si scopre di più sul popolo del pianeta Kastria ma il personaggio ne esce appiattito togliendo forza alla storia.

Quasi trent’anni dopo, nella serie “Angel” appare il personaggio di Illirya, che ha delle similitudini con Eldrad sia dal punto di vista dell’aspetto fisico che della sua storia.

Il vero finale di “The Hand of Fear” consiste però nella scena d’addio di Sarah Jane. Se questo è uno degli addii più memorabili visti in “Doctor Who” è grazie a Tom Baker e a Elisabeth Sladen. Sono infatti loro due che riescono a farci capire che un’era è finita senza tante parole ma trasmettendoci il loro senso di perdita con i loro atteggiamenti e il tono pur sobrio delle loro parole.

Complessivamente, secondo me “The Hand of Fear” è un’avventura abbastanza buona che inevitabilmente è famosa più che altro per l’addio di Sarah Jane Smith. Gli extra nel DVD mi sembrano al livello dell’avventura, con alti e bassi, perciò ha senso acquistarlo soprattutto per la sua importanza all’interno della saga di “Doctor Who”, magari quando lo si trova in offerta speciale.

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