
Un HP TouchPad con webOS montato su un dock Touchstone
Nel mese scorso Hewlett-Packard annunciò che avrebbe rilasciato come software libero / open source il sistema operativo webOS dopo la clamorosa debacle del tablet HP TouchPad (foto ©Tom Raftery) nella scorsa estate. Ora HP ha annunciato la roadmap dello sviluppo di Open webOS, la versione libera di quel sistema operativo sotto licenza Apache 2.0, che dovrebbe portare al rilascio della sua versione 1.0 nel settembre 2012.
La licenza Apache è una delle più permissive e permette agli sviluppatori di combinare il codice rilasciato sotto tale licenza con quello da essi prodotti e venderne il risultato. È chiaro che HP vuole attirare gli sviluppatori permettendo loro di usare il proprio codice in maniera molto libera.
Il primo rilascio, appena avvenuto, è quello della versione 2.0 di Enyo, il framework multipiattaforma in JavaScript per scrivere applicazioni che funzionino su diversi dispositivi mobili e browser. Per il successo di un sistema operativo è fondamentale avere più applicazioni possibile e per gli sviluppatori è sicuramente più facile sviluppare applicazioni che funzionino sotto vari sistemi operativi.
Enyo, rilasciato anch’esso sotto licenza Apache 2.0, permette di sviluppare applicazioni non solo per webOS – ma dovremmo cominciare a parlare di Open webOS! – ma anche per iOS e Android. Le applicazioni scritte con Enyo 2.0 girano anche sui normali computer desktop in browser come Firefox, Chrome e MSIE, dando quindi agli sviluppatori grandi possibilità di diffusione.
Nel corso dei prossimi mesi verranno rilasciati diversi componenti, alcuni dei quali sostituiranno quelli utilizzati in webOS. Qualcosa cambierà anche per il kernel, che sarà quello Linux standard invece di quello modificato usato in precedenza. Questo dovrebbe rendere più facile non solo lo sviluppo di Open webOS ma anche il suo porting e la sua installazione su dispositivi mobili di altri produttori.
A questo punto non è ancora stato annunciato quando HP intenda commercializzare tablet con Open webOS, anche se l’amministratore delegato di HP Meg Whitman aveva annunciato tale progetto già nello scorso dicembre, al momento dell’annuncio che webOS sarebbe stato rilasciato come open source. Fin da quei giorni però qualcuno si era chiesto se per HP non fosse ormai troppo tardi per sperare di entrare in un mercato in cui perfino Microsoft fatica ad essere un fattore. Il progetto Open webOS sembra buono e dopo gli errori commessi HP sembra aver preso una buona strada perciò dopotutto potrebbe avere successo.


