Otto anni fa il Mars Rover Opportunity raggiungeva Marte

Un mosaico di immagini prese nei giorni scorsi dal Mars Rover Opportunity (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State University)

Un mosaico di immagini prese nei giorni scorsi dal Mars Rover Opportunity (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State University)

Forse sarebbe più opportuno festeggiare gli anniversari in termini di anni marziani ma ovviamente ci è più comodo usare quelli terrestri. Il 25 gennaio 2004 il Mars Rover Opportunity raggiunse il pianeta rosso e dopo otto anni terrestri continua a lavorare.

Ora il Mars Rover Opportunity sta affrontando l’inverno perciò è stato parcheggiato sul bordo occidentale del Cratere Endeavour in un luogo chiamato informalmente “Greeley Haven” in onore del geologo Ronald Greeley per permettergli di ottenere dai suoi pannelli solari abbastanza energia per non congelarsi.

Nei mesi scorsi Opportunity aveva compiuto vari esami nella zona e in settembre aveva trovato una roccia contenente molto zinco, che sulla Terra può essere trovato in rocce che sono state esposte ad acqua molto calda. Qualche settimana dopo, il Mars Rover aveva trovato una vena di minerale identificato come solfato di calcio idratato, un ulteriore indizio che nel passato c’era stata dell’acqua, che presumibilmente ne aveva causato l’idratazione.

Ora che il Mars Rover Opportunity è fermo a Greeley Haven, le sue indagini saranno di tipo diverso. Innanzitutto è prevista un’analisi radio dell’interno di Marte in uno studio che traccerà i segnali radio emessi da Opportunity per misurare l’oscillazione nella rotazione del pianeta. Il livello dell’oscillazione indicherà se il nucleo di Marte sia fuso.



Un’altra ricerca iniziata a Greeley Haven consiste in un’analisi spettrometrica dei minerali vicini. Lo spettrometro Mössbauer del Mars Rover Opportunity utilizza le radiazioni emesse dal cobalto-57 nello strumento ma siccome l’emivita di questo elemento è di soli nove mesi la sua quantità si è notevolmente ridotta nel corso degli anni. Quando Opportunity era appena arrivato su Marte, avrebbe potuto compiere quel tipo di analisi in meno di un’ora ma ora ci impiegherà alcune settimane tenendo lo spettrometro puntato sui minerali da analizzare.

Un’ulteriore ricerca portata avanti dal Mars Rover Opportunity nel corso dell’inverno marziano consiste nel monitorare il vento. Quando il Rover è in movimento è difficile valutare gli effetti del vento, soprattutto su piccola scala, ma ora che è fermo può verificare la posizione dei singoli granelli di sabbia vicino ad esso.

Il robot sovietico Lunokhod 2 detiene il record per la distanza attraversata sulla superficie di un altro mondo con 37 chilometri percorsi sulla Luna nel 1973. Il Mars Rover Opportunity ha viaggiato finora per 34,4 chilometri e dopo l’inverno potrebbe viaggiare ancora e battere anche quel primato. Sarebbe un ulteriore motivo di orgoglio nei confronti di questa macchina straordinaria.

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