
Stella in formazione nella nebulosa Sharpless 2-106 (Immagine NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA))
Nel febbraio 2011 la camera planetaria grandangolare del telescopio spaziale Hubble ha catturato lo straordinario spettacolo di una stella che si sta ancora formando illuminando la nube di idrogeno circostante e ora NASA ed ESA ne hanno pubblicato varie stupende immagini.
Questa stella fa parte di una nebulosa denominata Sharpless 2-106 (abbreviata in Sh2-106 o S106) perché è una di quelle catalogate dall’astronomo Steward Sharpless negli anni ’50. In questa nebulosa a circa duemila anni luce di distanza dalla Terra, una stella molto giovane sta causando una furiosa attività.
La denominazione di questa stella è S106 IR secondo l’ESA e IR4 secondo la NASA: la sigla IR è data dal fatto che è stata vista per la prima volta in immagini all’infrarosso. Questa stella ha una massa circa quindici volte quella del Sole ed è ancora nella primissima fase della sua vita non essendo ancora entrata nella sequenza principale, la fase di vita in cui le stelle sono completamente formate.
S106 IR è ancora circondata dalla nube in cui si è formata e per questo motivo sta riscaldando il gas attorno ad essa, che può raggiungere temperature di diecimila gradi Celsius. In questo stadio della sua formazione, la stella sta emettendo gas ad alta velocità rendendo le sue vicinanze caotiche e dando alla nube una forma a clessidra. Questo è un fatto comune dovuto alla rapida rotazione di S106 IR.
Le radiazioni emesse da S106 IR contribuiscono a ionizzare l’idrogeno che forma la nube facendolo brillare. Le fotografie scattate dal telescopio spaziale Hubble sono state elaborate usando il colore blu per ottenere le eccezionali immagini pubblicate da NASA ed ESA.
La luce emanata da S106 IR si riflette su piccole particelle di polvere formando le zone rosse delle immagini. La stella vera e propria è quasi completamente oscurata dalla polvere.
I due “lobi” ai fianchi di S106 IR non sono simmetrici. Probabilmente ciò è dovuto ad altro materiale più freddo e scuro presente nelle vicinanze, una possibilità confermata dal fatto che studi dettagliati della nebulosa hanno rilevato la presenza di centinaia di nane brune. Dunque si tratta di una zona in cui c’è molto gas sparso qua e là e si possono formare corpi che possono essere avere una massa un decimo di quella del Sole a giganti blu.
Presto in termini astronomici, ovvero fra qualche centinaio di migliaia di anni, S106 IR si stabilizzerà ma una gigante blu di quella massa ha una vita relativamente breve che termina con una supernova. Questa stella ci ha comunque già offerto uno straordinario spettacolo!

