Il pianeta nano Eris è quasi un gemello di Plutone

Concetto artistico del pianeta nano Eris (Immagine ESO/L. Calçada)
Concetto artistico del pianeta nano Eris (Immagine ESO/L. Calçada)

Il pianeta nano Eris (il nome ufficiale è 136199 Eris) venne scoperto nel gennaio 2005 da un gruppo di astronomi dell’Osservatorio di Monte Palomar studiando osservazioni di routine effettuate nel 2003. Nel corso del 2005 l’esistenza di Eris venne confermata e venne anche individuata una sua luna, ora chimata Dysnomia, la cui esistenza ha permesso di valutare meglio la sua massa. L’osservazione del movimento di Eris ha permesso di determinare che la sua orbita è molto eccentrica con un periodo orbitale di circa 557 anni che lo porta ad una distanza dal Sole che arriva da quasi 38 volte a quasi 98 volte quella della Terra dal Sole.

Inizialmente, Eris era stato indicato come il decimo pianeta del sistema solare, anche perché da una prima stima le sue dimensioni sembravano essere abbastanza superiori a quelle di Plutone. Le osservazioni del sistema solare esterno avevano però portato alla prospettiva di poter scoprire altri piccoli pianeti perciò la definizione stessa di pianeta venne messa in discussione.

Nel 2006 la International Astronomical Union (IAU) decise di creare la categoria dei pianeti nani, che portò alla “degradazione” di Plutone, che a quel punto venne incluso nella nuova categoria. L’incertezza influì anche sulla scelta del nome del pianeta appena scoperto: inizialmente venne informalmente chiamato Xena (la sua luna venne informalmente chiamata Gabrielle, il vero nome del personaggio chiamato Olimpia nell’adattamento italiano della stessa serie televisiva) e solo nel 2006 venne ufficialmente chiamato Eris.

Nel novembre 2010 Eris è passato davanti ad una stella, un fenomeno raro chiamato occultazione. Si tratta di eventi rari che avvengono ogni qualche anno e permettono di ottenere migliori osservazioni di un corpo celeste. Gli osservatori con la posizione adatta per studiare Eris in quelle condizioni erano in Cile: quello di La Silla, che ha utilizzato il telescopio TRAPPIST, e quello di San Pedro de Atacama, che ha usato i telescopi Caisey Harlingten e ASH2.



Ora sono stati pubblicati i risultati delle osservazioni di Eris effettuate grazie a quell’occultamento. La dimensione di Eris è risultata essere inferiore a quella inizialmente stimata e mostra come questo pianeta nano sia quasi un gemello di Plutone con un diametro ora stimato in 2.326 km. Eris è però di circa il 27% più massiccio di Plutone e ciò significa che probabilmente è un corpo roccioso coperto da un mantello di ghiaccio relativamente sottile.

Secondo le stime effettuate grazie a queste osservazioni, la temperatura durante il giorno su Eris dovrebbe essere raggiungere un massimo attorno ai -238 gradi Celsius ma di notte fa ancora più freddo.

Dopo la creazione della categoria dei pianeti nani anche Cerere, il più grosso corpo celeste nella cintura degli asteroidi, vi è stato incluso. Nel corso degli anni altri oggetti sono stati scoperti: alcuni sono stati inseriti tra i pianeti nani e altri sono ancora sotto esame. Nel frattempo gli astronomi stanno ancora facendo nuove scoperte su Eris, il pianeta nano che ha causato una piccola rivoluzione nel campo dell’astronomia.

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