Un nuovo approccio allo studio delle migrazioni dei dinosauri

Mappa della grande migrazione dall'Europa (Immagine cortesia Alex Dunhill, Università di Leeds)
Mappa della grande migrazione dall’Europa (Immagine cortesia Alex Dunhill, Università di Leeds)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Biogeography” descrive una ricerca che ha portato a ricreare un possibile quadro delle migrazioni dei dinosauri durante l’era Mesozoica concludendo che ce ne fu in particolare una molto importante dall’odierna Europa nel Cretaceo, tra 146 e 100 milioni di anni fa. Questi risultati sono stati ottenuti applicando per la prima volta la teoria delle reti alla paleontologia.

La teoria delle reti è stata applicata nel corso degli anni in varie scienze e ultimamente è diventata d’uso comune nell’analisi dei rapporti tra le persone su Internet e in particolare sui social network. Certe applicazioni arrivano rapidamente, invece nel campo della biologia la teoria delle reti ha cominciato a essere applicata solo da poco. Il dottor Alex Dunhill della School of Earth and Environment all’Università di Leeds, principale autore di questa ricerca, e i suoi collaboratori l’hanno applicata alle migrazioni dei dinosauri.

I ricercatori hanno utilizzato il Paleobiology Database, che contiene le informazioni su tutti i fossili di dinosauri documentati e accessibili scoperti nel mondo. I dati riguardanti dinosauri appartenenti alla stessa famiglia ma vissuti in diversi continenti sono stati incrociati con i periodi in cui sono vissuti. Ciò ha rivelato connessioni che hanno mostrato le migrazioni di quelle famiglie di dinosauri.

Già ricerche effettuate in passato avevano permesso di scoprire varie migrazioni avvenute all’epoca in cui gli odierni continenti erano uniti nella Pangea ma anche dopo la sua divisione. Secondo l’ipotesi più plausibile, temporanei ponti di terra si sono formati come conseguenza dei cambiamenti nel livello dei mari, riconnettendo per qualche tempo continenti ormai separati e permettendo nuove migrazioni.

La sorpresa è arrivata dal fatto che la ricerca ha mostrato che nel Cretaceo inferiore c’è stato un vero e proprio esodo dall’odierna Europa verso gli altri continenti. È curioso anche il fatto che ci sia stata una migrazione dall’Europa verso altri continenti ma non il contrario.

Lo stesso dottor Dunhill ha ammesso di non avere una spiegazione per questo risultato. Essa potrebbe essere la conseguenza di un reale schema migratorio ancora da comprendere oppure il frutto di un errore dovuto a mancanze nella documentazione fossile che hanno in qualche modo alterato certi risulati.

Questa ricerca biogeografica è molto interessante e certamente farà discutere i paleontologi. L’applicazione della teoria delle reti a studi del genere può certamente essere perfezionata per fornire modelli migliori limitando i margini di errore. Ogni nuovo approccio ha bisogno di essere raffinato, in questo caso per aiutare a ricostruire meglio la storia globale dei dinosauri.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *