
Un articolo pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” descrive la scoperta di due specie di alghe datate oltre 555 milioni di anni fa, nel periodo conosciuto come Ediacarano. Si tratta di alcune delle più antiche forme di vita multicellulare trovate e i loro fossili sono molto rari perché quegli organismi molli difficilmente si conservano. Per questo motivo ogni nuovo ritrovamento offre nuove informazioni sullo sviluppo degli organismi multicellulari.
Il paleontologo Stephen Dornbos dell’Università del Wisconsin a Milwaukee ha guidato un team che ha scoperto le due nuove specie di alghe durante una ricerca di fossili risalenti al periodo Ediacarano nella Mongolia occidentale. Lì è stato trovato un deposito simile all’Argillite di Burgess, dove c’erano condizioni che hanno permesso la conservazione dei tessuti molli degli organismi.
Questo tipo di deposito era più comune nel periodo Cambriano ed è per questo motivo che oggi abbiamo molti fossili risalenti a quell’epoca. I depositi di quel tipo risalenti al periodo precedente, l’Ediacarano, sono rari e i fossili trovati sono generalmente alghe o altri organismi difficili da classificare. In molti casi, le interpretazioni sulla loro natura costituiscono fonti di controversie per molto tempo.
La ricerca nella Mongolia occidentale è stata compiuta dopo che nell’estate del 2014 sono stati scoperti i primi fossili. Scavi sono stati iniziati nell’estate del 2015 e hanno portato all’identificazione di due specie di alghe. La più diffusa è stata chiamata Chinggiskhaania bifurcata mentre l’altra, di cui sono stati trovati tre esemplari, è stata chiamata Zuunartsphyton delicatum.
I fossili sono stati sottoposti a varie analisi usando un microscopio elettronico a scansione che hanno mostrato che essi sono composti di minerali argillosi e specificamente alluminosilicati e da un po’ di carbonio. Si tratta da una composizione paragonabile a quella dei fossili del Cambriano trovati nell’Argillite di Burgess.
Questi fossili sono stati trovati sotto le più antiche tracce fossili in quella regione, datate attorno a 555 milioni di anni fa. Da ciò si deduce che queste alghe sono un po’ più antiche. Si tratta quindi di alcune delle più antiche forme di vita multicellulare trovate finora.
La quantità limitata di fossili risalenti al periodo Ediacarano rende difficile la loro classificazione perciò ogni nuova scoperta aiuta a fare nuovi passi avanti. Il ritrovamento di un nuovo deposito di fossili simile all’Argillite di Burgess risalente a quel periodo dà nuove speranze ai paleontologi per una maggior comprensione di un periodo fondamentale per l’evoluzione della vita sulla Terra.
