Google si trasforma con la creazione della holding Alphabet

Larry Page parla al Parlamento Europeo nel 2009
Larry Page parla al Parlamento Europeo nel 2009

Google ha annunciato una grossa ristrutturazione aziendale che comporta la creazione di una holding company chiamata Alphabet che conterrà le aziende ora parte di Google. Il co-fondatore di Google Larry Page (foto ©Marcin Mycielski) sarà l’amministratore delegato di Alphabet mentre l’altro co-fondatore Sergey Brin ne sarà il presidente. Il nome Google continuerà ad esistere come una delle società parte della nuova holding con Sundar Pichai, che vi lavora dal 2004 e si è occupato di Android e Chrome, come amministratore delegato.

Larry Page ha spiegato che questa ristrutturazione è stata decisa per permettere di gestire le attività aziendali diventate ormai molto numerose in maniera più efficiente. Google è nata come motore di ricerca ma nel corso degli anni ha aggiunto molto altro, andando ben oltre Internet e l’informatica. Come esempio, il co-fondatore di Google ha citato Calico, un’azienda fondata che lavora nel campo della ricerca sulla longevità.

Secondo quanto ha dichiarato Larry Page, sarà possibile gestire meglio in maniera separata attività che non sono molto connesse tra loro. Alphabet è un modo per ottenere una prosperità aziendale attraverso leader forti e indipendenza. In sostanza, ogni società parte di Alphabet avrà un amministratore delegato forte a gestirla con Page e Sergey Brin ad aiutarli quando necessario.

Le azioni di Google verranno convertite automaticamente nello stesso numero di azioni di Alphabet. Google sarà la sussidiaria più importante della holding ma leggermente snellita per concentrarsi sui prodotti storici legati a Internet come il motore di ricerca, YouTube, Maps, Android e i servizi pubblicitari per lasciare gli altri ad altre società.

Oltre a Calico, in Alphabet ci saranno aziende come Nest, acquistata all’inizio del 2014 da Google, Fiber, l’azienda che si occupa di fornire connessioni Internet ad alta velocità, e Google X, la sussidiaria che lavora in maniera riservata promuovendo progetti di ricerca avanzata.

L’annuncio è stato una sorpresa ma i mercati hanno reagito molto bene perché il valore delle azioni di Google a Wall Street, in attesa del cambio ufficiale di nomem, è salito notevolmente. La tendenza recente tra le grosse società è di concentrarsi su un certo tipo di attività, anche dividendosi o cedendo divisioni aziendali. I mercati azionari apprezzano queste manovre perché consentono di trovare più facilmente modi per aumentare il valore delle azioni. Ci vorrà tempo per capire cosa cambierà per i clienti di Google / Alphabet ma dal punto di vista economico / finanziario sembra già una mossa eccellente.

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