
Jerrold David Friedman (foto ©Kyle Nishioka), questo è il suo vero nome, è nato il 24 gennaio 1944 a Chicago, nell’Illinois, negli USA.
Nel 1966, dopo aver visto il primo episodio di “Star Trek”, David Gerrold scrisse la prima di una serie di storie e la sottopose alla produzione della serie. Il produttore la respinse ma si rese conto del talento del giovane autore e lo invitò a sottoporre altre idee, da cui le successive storie. Alla fine, a essere prodotta fu quella che divenne l’episodio “Animaletti pericolosi” (“The Trouble with Tribbles”), uno dei più celebri della serie originale, tanto che parte di esso venne usata nell’episodio della serie “Star Trek: Deep Space Nine” “Processi e tribol-azioni” (“Trials and Tribble-ations”).
Dopo quell’esperienza, David Gerrold cominciò a scrivere anche letteratura, a partire dal romanzo “Pianeta stregato” (“The Flying Sorcerers”) del 1971, scritto in collaborazione con Larry Niven. Nel 1972, ha pubblicato i romanzi scritti da solo “Ricerca nel Cosmo” (“The Space Skimmer”) e ” La macchina di D.I.O.” (“When Harlie Was One”).
Nel 1972, David Gerrold ha anche cominciato il ciclo Star Wolf, in cui ambienta avventure che per vari versi si ispirano a “Star Trek” pubblicando il romanzo “L’ombra dell’astronave” (“Yesterday’s Children”), ripubblicato nel 1985 in una versione revisionata con il titolo “Starhunt”. Gli altri romanzi del ciclo sono: “Il viaggio dello Star Wolf” (“The Voyage of the Star Wolf”) del 1991, “Le ultime ore di Shaleen” (“The Middle of Nowhere”) del 1995 e “Blood and Fire” del 2004.
Negli anni ’70 e ’80 David Gerrold ha continuato a scrivere romanzi ma anche sceneggiature per varie serie televisive come la serie animata di “Star Trek”, “Land of the Lost”, “The Biskitts” e la nuova versione di “Ai confini della realtà”.
Nel 1983, David Gerrold pubblica il primo romanzo del ciclo della guerra contro gli Chtorr, “La guerra contro gli Chtorr” (“A Matter for Men”). Il tema classico dell’invasione viene trattato in maniera originale dato che la Terra subisce un attacco di natura biologica da un ecosistema alieno che comincia a soppiantare quello nativo. I seguiti finora pubblicati sono: “Il ritorno degli Chtorr” (“A Day for Damnation”) del 1984, “Il giorno della vendetta” (“A Rage for Revenge”) del 1987 e “L’anno del massacro” (“A Season for Slaughter”) del 1991. Altri romanzi sono previsti da tempo ma non sono mai stati pubblicati.
David Gerrold aveva già tratto ispirazione da Robert A. Heinlein, ancor di più lo fa nel ciclo dell’Ascensore per la Luna, composto dai romanzi: “Ascensore per la Luna” (“Jumping Off the Planet”) del 2000, “Prima fermata: Luna” (“Bouncing Off the Moon”) del 2001 e ” Leaping to the Stars” del 2002. Alcuni indizi legano questo ciclo a quello della guerra contro gli Chtorr.
A partire dagli anni ’90, David Gerrold ha ridotto la sua attività come sceneggiatore ma ha continuato a scrivere occasionalmente per serie televisive come “Babylon 5“, “I viaggiatori” e negli ultimi anni per produzioni legate a Star Trek come “Star Trek: New Voyages”.
Il racconto lungo di David Gerrold “Il bambino marziano” (“The Martian Child”) del 1994, vincitore dei premi Hugo, Nebula e Locus, è stato espanso in un romanzo nel 2002 e adattato in un film uscito nel 2007.
Negli ultimi anni, David Gerrold ha ridotto anche la sua attività letteraria. Speriamo che almeno concluda il ciclo della guerra contro gli Chtorr!

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Gentile Massimo, sono anche io un fan di Gerrold di cui ho letto diversi romanzi in italiano (per inciso molto difficili da trovare), e forse non sai o ti è sfuggito che David negli ultimi anni si è dedicato a scrivere una delle più entusiasmanti e colossali saghe di fantascienza intitolata I Custodi del Tempo: tale opera è stata tradotta in italiano dalla casa editrice Elara di Bologna nella collana Biblioteca di Nova Sf n. 41. Il libro puoi sicuramente richiederlo, ne vale la pena : hai presente il ciclo degli Cthorr? è allo stesso livello !!
Buona Serata.
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Confesso che non conoscevo proprio questo romanzo. Grazie per la segnalazione anche se purtroppo i libri di Elara hanno dei costi eccessivi per le mie finanze. 🙁
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