I mondi chiusi o Pianeta perduto di Edmond Moore Hamilton

La trilogia di Morgan Chane il lupo dei cieli di Edmond Moore Hamilton
La trilogia di Morgan Chane il lupo dei cieli di Edmond Moore Hamilton

Il romanzo “I mondi chiusi”, conosciuto anche come “Pianeta perduto” (“The Closed Worlds”) di Edmond Moore Hamilton è stato pubblicato per la prima volta nel 1968. È il secondo libro della trilogia di Morgan Chane e segue “Il lupo dei cieli“. In Italia è stato pubblicato con il titolo “Pianeta perduto” dalla Libra Editrice nel n. 91 di “Galassia”, all’interno del n. 4 di “Bigalassia” r all’interno del n. 29 de “I Classici della Fantascienza”, da Fanucci all’interno del n. 4 de “I Classici della Fantascienza e della Fantasy”, dall’Editrice Nord all’interno del n. 178 di “Cosmo Oro” e da Mondadori all’interno del n. 43 di “Millemondi” nella traduzione di Ugo Malaguti e con il titolo “I mondi chiusi” all’interno del n. 130 di “Urania collezione” nella traduzione di Giuseppe Lippi. Quest’ultima edizione è disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Morgan Chane, il Lupo dei Cieli inseguito dai suoi ex compagni predoni, ha scelto di continuare a lavorare come mercenario assieme al comandante John Dilullo. Sulla Terra, mentre è in attesa di un nuovo incarico, decide di fare un viaggio in Galles, la patria da dove partirono i suoi genitori.

Dilullo riceve l’incarico da un miliardario di cercare suo fratello, di cui non ha più notizie dopo che è partito per una spedizione sul pianeta Arkuu. Guidando un gruppo di mercenari che include Morgan Chane, deve affrontare un ambiente decisamente ostile, non solo per gli abitanti senzienti ma anche per la terribile giungla che nasconde creature letali.

“I mondi chiusi” è la seconda avventura di Morgan Chane, il Lupo dei Cieli costretto a scappare dai suoi compagni di saccheggi dopo aver ucciso uno di loro. Nel primo romanzo della trilogia aveva incontrato John Dilullo, un comandante mercenario che l’aveva salvato solo per poterlo sfruttare come membro del suo equipaggio.

Morgan Chane è cresciuto sul pianeta Varna, dove la gravità è molto elevata perciò i suoi abitanti sviluppano capacità fisiche molto superiori a quelle dei terrestri e sono i pirati più feroci dello spazio. Di conseguenza, Dilullo pensa che Chane possa essere un ottimo mercenario ma almeno inizialmente non si fida di lui.

Edmond Hamilton scriveva space opera del tipo classico, molto avventuroso in cui i personaggi erano spesso secondari. Tuttavia, ne “I mondi chiusi” c’è almeno un discreto sviluppo dei protagonisti perché le esperienze vissute da Morgan Chane l’hanno cambiato e il suo rapporto con John Dilullo è migliorato nel tempo.

Morgan Chane si è sempre considerato un Lupo dei Cieli ma è originario della Terra. A causa della sua particolare situazione è un alieno dovunque, anche perché la sua identità deve rimanere segreta. John Dilullo si è preso un rischio nel salvarlo sapendo chi era mentre chiunque altro lo avrebbe ucciso perché i Lupi dei Cieli sono pirati.

Per cercare di ritrovare se stesso, all’inizio di “I mondi chiusi” Morgan Chane approfitta del fatto che il gruppo di mercenari comandato da John Dilullo è andato sulla Terra per un possibile nuovo lavoro per fare un viaggio in Galles, la patria dei suoi genitori. In qualche modo, passando un po’ di tempo assieme ai gallesi e trovando qualche suo parente, riesce a sentirsi meno alieno.

Nonostante questo sviluppo, “I mondi chiusi” è fondamentalmente un romanzo di fantascienza avventurosa. I mercenari comandati da John Dilullo viaggiano verso un gruppo di pianeti i cui abitanti sono isolazionisti e perfino i Lupi dei Cieli li lasciano in pace. Il loro compito è ritrovare un miliardario partito per una spedizione che da tempo non dà più notizie.

“I mondi chiusi” non è un’avventura tra le stelle come il primo romanzo della trilogia: stavolta i pericoli arrivano su un pianeta dai suoi vari abitanti. Si tratta di umanoidi senzienti che non vogliono stranieri tra di loro ma anche di una giungla che nasconde vari pericoli letali.

Durante la loro ricerca, i mercenari incontrano anche Vreya, una ragazza del pianeta Arkuu. Tra lei e Morgan Chane nasce qualcosa ma non si può dire che ci sia una storia d’amore. Nelle opere fantascientifiche di quell’epoca c’era poco spazio per il romanticismo e questo è un elemento più tipico di Leigh Brackett, la moglie di Edmond Hamilton. Anche se ufficialmente i due autori raramente lavoravano assieme, in realtà spesso collaboravano e ne “I mondi chiusi” l’influenza della Brackett sul marito è più evidente del solito.

“I mondi chiusi” è un esempio di fantascienza avventurosa di una volta. La storia ha un ritmo elevato con tanti colpi di scena e una trama lineare. Se cercate sense-of-wonder senza troppe complicazioni ve ne consiglio la lettura.

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