Il lupo dei cieli o Il fuggiasco della Galassia di Edmond Moore Hamilton

La trilogia di Morgan Chane il lupo dei cieli di Edmond Moore Hamilton
La trilogia di Morgan Chane il lupo dei cieli di Edmond Moore Hamilton

Il romanzo “Il lupo dei cieli”, conosciuto anche come “Il fuggiasco della Galassia” (“The Weapon from Beyond”) di Edmond Moore Hamilton è stato pubblicato per la prima volta nel 1967. È il primo libro della trilogia di Morgan Chane. In Italia è stato pubblicato con il titolo “Il fuggiasco della Galassia” dalla Libra Editrice all’interno del n. 29 de “I Classici della Fantascienza”, da Fanucci all’interno del n. 4 de “I Classici della Fantascienza e della Fantasy” e dall’Editrice Nord all’interno del n. 178 di “Cosmo Oro” nella traduzione di Ugo Malaguti e con il titolo “Il lupo dei cieli” nel n. 481 di “Urania”, all’interno del “Millemondinverno 1976” e all’interno del n. 130 di “Urania collezione” nella traduzione di Mario Galli. Quest’ultima edizione è disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Morgan Chane è un Lupo dei Cieli cresciuto su Varna, un pianeta ad alta gravità i cui abitanti sviluppano una forza enorme, ma è di origine terrestre. In una rissa uccide un altro Lupo dei Cieli e a quel punto viene braccato dai suoi ex compagni, che lo vogliono uccidere. Ferito, non gli resta che sperare nell’aiuto della prima astronave di passaggio ma si tratta di mercenari.

Il comandante dei mercenari capisce che Morgan Chane è un Lupo dei Cieli ma accetta di mentenere segreta la sua identità in cambio del suo aiuto in un lavoro. Il gruppo di mercenari riceve l’incarico di salvare un pianeta da un nemico che pare abbia trovato un’arma di una potenza distruttiva mai vista.

Edmond Hamilton è stato un maestro della space opera più classica, quella in cui il lato avventuroso era il più importante e offriva molto sense-of-wonder con viaggi tra le stelle e su pianeti esotici. Il ciclo di Morgan Chane appartiene all’ultima fase della carriera di Hamilton, quella più matura in cui l’autore aveva perfezionato il suo stile.

“Il lupo dei cieli” è ambientato in un universo narrativo in cui esistono molte specie umanoidi. Una di queste specie vive sul pianeta Varna, dove la gravità è molto elevata perciò gli abitanti sviluppano capacità fisiche molto maggiori di quella dei terrestri. I genitori di Morgan Chane erano missionari terrestri che vanno su Varna per cercare di convertire i nativi ma soccombono alla gravità del pianeta. Il loro figlio è abbastanza giovane da riuscire ad adattarsi e diventa un Lupo dei Cieli, un pirata come tutti i varniani.

Il romanzo comincia con Morgan Chane in fuga dai Lupi dei Cieli. In seguito ad un disaccordo sulla divisione del bottino di una razzia, ha ucciso un altro Lupo e improvvisamente tutti lo considerano un alieno da uccidere senza pietà. Per sua fortuna, viene salvato da un’astronave di passaggio il cui equipaggio è composto da mercenari ma deve nascondere la sua identità perché il resto della galassia dichiara un giorno di festa quando un Lupo dei Cieli viene ucciso.

L’unico a conoscere il segreto di Morgan Chane è John Dilullo, un terrestre che per la precisione viene da Brindisi al comando di un gruppo di mercenari. Il suo istinto è quello di uccidere Chane ma si rende conto che un uomo con le sue capacità può essere utile come membro del suo equipaggio. I due finiscono per fare un patto per aiutarsi a vicenda anche se non si fidano l’uno dell’altro.

La space opera dell’epoca era basata sulla narrazione di viaggi spaziali con grandi avventure e un interesse limitato per lo sviluppo dei personaggi. A differenza di altre space opera dell’epoca, Edmond Hamilton mostra anche poco interesse per il lato tecnologico per cui non ci sono spiegazioni per la propulsione delle astronavi interstellari o per i vari prodotti di tecnologie aliene incontrati nel corso del romanzo.

Anche Edmond Hamilton si concentra particolarmente sulla fuga di Morgan Chane dai Lupi dei Cieli e sul suo “lavoro” con i mercenari ma cerca almeno di creare un personaggio che vada oltre gli stereotipi, anche nella sua contrapposizione a John Dilullo.

Morgan Chane è per molti versi un anti-eroe e nonostante sia figlio di missionari è fondamentalmente amorale come gli altri Lupi dei Cieli. Tuttavia, all’inizio di “Il lupo dei cieli” quello che lui considerava il suo popolo vuole ucciderlo: questo fa di lui un alieno dovunque vada e lo costringe a pensare per la prima volta nella sua vita alla sua situazione.

John Dilullo è un comandante che gode di grande considerazione tra i mercenari ma sta cominciando a invecchiare. Nella sua posizione, non riuscire a portare a termine un lavoro vuol dire perdere la fiducia degli altri mercenari. Se i suoi colleghi cominciassero a pensare che non è più quello di una volta, per lui sarebbe la fine e non è solo un problema economico ma anche una prospettiva di cui ha una grande paura perché per lui la sua reputazione è importantissima.

Queste particolari circostanze portano Morgan Chane e John Dilullo ad affrontare assieme varie avventure. Il loro rapporto è strano perché almeno inizialmente non si fidano l’uno dell’altro e la loro collaborazione è forzata ma pian piano i due imparano a rispettarsi a vicenda.

“Il lupo dei cieli” è uno dei migliori esempi di space opera avventurosa. Non è certo sofisticato come certe space opera odierne ma il sense-of-wonder creato da Edmond Hamilton è davvero notevole in una storia che scorre molto bene con un ritmo elevato. Per questi motivi è secondo me un romanzo da leggere.

[ad name=”eBayAmazonITUKEdmondHamilton”]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *