
Il romanzo breve “Anonima Stregoni” (“Magic, Inc.”) di Robert A. Heinlein è stato pubblicato per la prima volta nel 1940 sul numero di settembre della rivista “Unknown” con il titolo “The Devil Makes the Law”. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna all’interno del n. 49 di “Galassia” nella traduzione di Ludovica Fratus De Balestrini, da Fanucci all’interno del n. 46 di “Futuro. Biblioteca di Fantascienza” nella traduzione di Roberta Rambelli e da Mondadori all’interno del n. 1456 di “Urania” e all’interno del n. 1596 di “Urania” assieme a “Waldo” nella traduzione di Vittorio Curtoni. Quest’ultima edizione è disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK
e in formato ePub su IBS.
Archie Fraser lavora nel campo dell’edilizia, dove l’uso della magia è limitato. Quando un rappresentante di un’associazione mai sentita nominare chiamata Anonima Stregoni viene ad offrirgli i servizi degli iscritti, Archie si rende subito conto che si tratta di un racket e gli intima di andarsene. Non essendo sicuro del da farsi, va a consultarsi con Joe Jedson, un suo amico che ha maggiore esperienza nel campo della magia.
Archie e Joe riescono a trovare e intrappolare il gangster ma ottengono solo poche informazioni sul racket che c’è dietro di lui. Quando l’attività di Archie diventa il bersaglio di attacchi basati sulla magia, diventa necessario rivolgersi a qualcuno che abbia conoscente di magia davvero approfondite ma il pericolo è più esteso del previsto.
“Anonima Stregoni” venne scritto quando la carriera di scrittore di Robert A. Heinlein era iniziata da poco tempo ma vi sono già presenti alcuni elementi successivamente utilizzati con qualche variante in parecchie sue opere. Il protagonista non si piega di fronte ad una minaccia e viene aiutato da una persona più esperta. C’è anche una bellissima donna con i capelli rossi.
Robert A. Heinlein è stato uno dei più grandi maestri della fantascienza ma occasionalmente scriveva storie fantasy. Dimenticate però “Il signore degli anelli” o “Il trono di spade” perché “Anonima Stregoni” è ambientato in un universo narrativo molto simile al nostro in cui la magia esiste e viene utilizzata in maniera molto pratica, anche nel corso di molte attività lavorative.
Maghi e streghe sono liberi professionisti ufficialmente riconosciuti ma qualcuno ha creato un racket con lo scopo di monopolizzare la loro attività. Anche in questo caso la lotta a colpi di incantesimi non ha lo scopo di stabilire chi sia l’eroe della storia bensì di combattere un’attività illegale che può portare gravi danni a causa del monopolio economico che vuole imporre, un fatto gravissimo nella visione di Heinlein.
Una parte dello scontro avviene a livello politico. Negli anni ’30 Robert A. Heinlein aveva lavorato per qualche tempo nel campo della politica ma dopo che non era riuscito a farsi eleggere nell’Assemblea di Stato della California l’aveva abbandonato. Si può vedere ciò che aveva appreso sui meccanismi della politica in varie sue opere e in “Anonima Stregoni” è davvero spietato nel descrivere manovre politiche senza scrupoli.
“Anonima Stregoni” non è specificamente una satira politica e sono presenti perfino politici onesti ma l’impressione è che secondo Heinlein un racket monopolista che include anche demoni in genere si mischia bene con la categoria. Come minimo, i rappresentanti dell’Anonima Stregoni dimostrano di saper lavorare bene con i politici.
“Anonima Stregoni” è troppo breve per riuscire a sviluppare davvero i personaggi e perfino il ritmo sembra a volte troppo rapido con alcuni momenti affrettati. Oggi ci capita di lamentarci per la lunghezza eccessiva di alcuni romanzi ma all’epoca in cui venne scritto questo romanzo breve il problema per questo genere di storie era l’opposto. Le riviste su cui erano pubblicate avevano limiti nel numero di pagine perciò gli scrittori dovevano concentrare tutto al loro interno.
“Anonima Stregoni” non fa certo parte dei capolavori scritti da Robert A. Heinlein. A causa dell’età e del fatto che è di genere fantasy non è neppure tra le sue opere che tutti conoscono. Tuttavia, nonostante i suoi limiti secondo me è ben scritto ed è divertente perciò vale la pena di leggerlo.
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