
Il romanzo “Rule 34” di Charles Stross è stato pubblicato per la prima volta nel 2011. È il seguito di “Arresto di sistema“. È inedito in Italia.
Anno 2023. L’ispettore Liz Kavanaugh viene chiamata sulla scena di una morte avvenuta nel corso di una pratica sessuale decisamente particolare. Apparentemente, si tratta di un incidente ma le indagini fanno ben presto sospettare che in realtà si tratti di un omicidio. Quando Liz scopre che in Germania e in Italia sono avvenuti altri delitti in circostanze simili, l’indagine diventa di alto profilo.
Anwar Hussein è in libertà vigilata e fatica a trovare un lavoro onesto. Grazie ad un suo contatto, diventa il console onorario della Repubblica Indipendente dell’Issik-Kulistan, nata da poco dopo che un referendum ne ha decretato la secessione dal Kirghizistan. Il lavoro sembra facile ma Anwar capisce che c’è qualcosa sotto ma cosa esattamente?
Il Giocattolaio è a Edinburgo per portare avanti l’Operazione ma ha alcuni problemi. All’hotel in cui pernotta hanno smarrito la sua valigia ed è rimasto senza medicine con ripercussioni sulla sua stabilità mentale. Non aiuta la scoperta che qualcuno sta uccidendo i candidati a entrare a far parte dell’Operazione.
Il titolo si riferisce ad uno dei memi riguardanti Internet secondo il quale se ci puoi pensare c’è del porno sull’argomento. Nonostante questo titolo, “Rule 34” non è un romanzo porno, anche se ci sono passaggi decisamente espliciti che lo rendono più adatto ad un pubblico adulto.
“Rule 34” si svolge circa cinque anni dopo “Arresto di sistema” ma solo alcuni personaggi del primo romanzo sono presenti anche nel secondo. La storia è completamente autonoma dalla precedente e alcune dinamiche tra i personaggi di ritorno vengono spiegate in “Rule 34” perciò non è indispensabile aver letto “Arresto di sistema”. Visto il valore del primo romanzo però la cosa migliore è procurarsi anche quello.
“Rule 34” condivide con “Arresto di sistema” la particolarità di essere narrato in seconda persona singolare. Questa scelta ha creato qualche difficoltà ad una parte dei lettori ma è adatta a queste storie ambientate in un futuro in cui l’uso della realtà virtuale o comunque aumentata è diventato normale e le persone agiscono tramite un avatar.
In “Arresto di sistema” l’argomento principale erano i giochi on line, in “Rule 34” invece la vicenda è incentrata sulle reti internazionali di spammer. Charles Stross delinea una possibile evoluzione delle tecniche di spamming nel corso del prossimo decennio connettendole in questo romanzo a manovre politiche ed economiche internazionali.
La storia si svolge principalmente a Edinburgo ma è connessa alle vicende del Kirghizistan e della vicina Repubblica Indipendente dell’Issik-Kulistan. I personaggi principali sono in Scozia e la narrazione procede principalmente alternando i punti di vista di Liz, di Anwar e del Giocattolaio ma occasionalmente segue il punto di vista di altri personaggi, a volte in altre parti del mondo.
“Rule 34” è raccontato con la competenza che Charles Stross ha già mostrato nel campo dell’informatica e questo è anche logico dato che l’autore ha lavorato nel campo della programmazione. Di conseguenza, anche se il romanzo è ambientato solo un decennio nel futuro, l’evoluzione tecnologica è parte integrante della storia, in particolare per quanto riguarda il lavoro della polizia.
Il fatto che “Rule 34” sia sostanzialmente un giallo ad alto contenuto tecnologico non vuol dire che i personaggi non siano sviluppati. Al contrario, Charles Stross continua lo sviluppo dei personaggi già apparsi in “Arresto di sistema” e allo stesso tempo sviluppa quelli nuovi, a volte forse perfino troppo. La storia del Giocattolaio viene infatti raccontata nei dettagli con flashback che vanno indietro fino alla sua infanzia. Si tratta di una questione di gusti: personalmente, non era quello che cercavo nel romanzo ma capisco che per alcuni lettori questa scelta possa essere invece un pregio.
Charles Stross è noto anche per l’umorismo che inserisce nelle sue storie. In “Rule 34” ci sono innanzitutto alcuni modi davvero particolari utilizzati per uccidere e viene anche citato l’effetto Dunning-Kruger, che viene spesso menzionato su Internet e generalmente è noto ai lettori di Reddit.
Definire “Rule 34” cyberpunk sarebbe secondo me molto riduttivo. Ci sono certamente alcuni elementi tipici di quel genere ma Charles Stross ha sviluppato le sue storie del futuro prossimo in maniera molto personale.
“Rule 34” non mi sembra allo stesso livello di “Arresto di sistema”, soprattutto perché la storia ci mette parecchio ad essere sviluppata. La prima parte, che occupa circa metà del romanzo, serve sostanzialmente a gettare le basi delle varie sottotrame che nella seconda metà cominciano finalmente a convergere. Solo a quel punto il ritmo della storia diventa piuttosto elevato perciò per qualcuno la prima parte può essere troppo lenta.
Nonostante qualche difetto, secondo me “Rule 34” è un romanzo davvero buono e richiede meno conoscenze di informatica per essere apprezzato rispetto a “Arresto di sistema”, che invece è davvero molto geek. Anche “Rule 34” è più godibile per chi ha conoscenze in questo campo e se vi piace il genere ve ne consiglio la lettura.

Permalink