Identificato il Redlichia rex, il T.rex dei trilobiti


Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Systematic Palaeontology” riporta l’identificazione di una nuova specie di trilobiti che visse circa 500 milioni di anni fa, nel periodo Cambriano. Un team di ricercatori ha esaminato fossili scoperti nell’argillite di Emu Bay, sull’isola dei Canguri in Australia, trovando in alcuni esemplari caratteristiche diverse rispetto alla maggioranza identificata nella specie Redlichia takooensis. Per le dimensioni notevoli per i trilobiti, con lunghezze che potevano raggiungere i 30 cm, e per le caratteristiche di predatore hanno deciso di chiamare la nuova specie Redlichia rex, analogamente al T.rex.

Fossili di trilobiti sono stati scoperti in abbondanza in tutto il mondo ma generalmente si tratta degli esoscheletri mentre solo in casi rari anche parti molli si sono conservate almeno parzialmente. L’argillite di Emu Bay è uno dei giacimenti in cui è stata possibile la conservazione di tessuti molli come antenne e zampe grazie alla mancanza di ossigeno sui fondali in cui finivano gli animali morti, con la conseguenza che la loro decomposizione veniva bloccata e i tessuti molli potevano fossilizzarsi assieme agli esoscheletri.

Finora i trilobiti scoperti scoperti nell’argillite di Emu Bay erano stati classificati nella specie Redlichia takooensis, una specie identificata per la prima volta nel 1950 esaminando fossili scoperti nella Cina meridionale. Differenze morfologiche erano già state rilevate tra gli esemplari scoperti ma erano stati attribuiti all’ontogenesi. Ora un team di ricercatori guidati da James Holmes, un dottorando dell’Università australiana di Adelaide, ha esaminato quelle differenze concludendo che alcuni esemplari appartengono a una specie diversa, la più grande tra i trilobiti australiani.

L’immagine in alto (Cortesia Holmes et al. Tutti i diritti riservati) mostra un esemplare fossile di Redlichia rex. L’immagine in basso (Cortesia Katrina Kenny. Tutti i diritti riservati) mostra un concetto artistico di Redlichia rex nel loro ambiente marino.

Questa specie non era solo di grandi dimensioni per gli standard dei trilobiti ma era anche dotata di zampe con spine usate per fare a pezzi le loro prede, il motivo per cui i ricercatori hanno deciso di chiamare quella specie Redlichia rex per analogia con il T.rex. Alcuni esemplari mostrano tracce di ferite che suggeriscono che abbiano sostenuto scontri con altri animali in grado di spezzare i loro esoscheletri. Forse anche questi trilobiti erano prede di altri animali come l’anomalocaride (Anomalocaris), che poteva raggiungere quasi un metro di lunghezza, ma è possibile che fossero cannibali e si scontrassero tra di loro.

Secondo James Holmes, le dimensioni e le forti zampe del Redlichia rex sono la conseguenza di una sorta di corsa agli armamenti che avvenne nel periodo Cambriano, quando la selezione naturale premiava predatori più potenti e prede che erano in grado di sfuggire ad essi.

Questa ricerca offre nuove informazioni sulla diversificazione dei trilobiti, un gruppo di artropodi di grande successo dato che è esistito tra 520 e 250 milioni di anni fa circa. Il Redlichia rex si aggiunge alle migliaia di specie di trilobiti già conosciute ed è interessante perché risale alla prima fase della loro diversificazione, avvenuta nel corso di quella che venne chiamata l’esplosione del Cambriano, la più grande diversificazione della storia della vita sulla Terra. Ogni nuova scoperta su organismi di quell’epoca può fornire informazioni importanti su quell’evento straordinario che ha influenzato tutta la storia successiva portando antenati comuni a evolversi negli attuali grandi gruppi di organismi.

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