
Il romanzo “Nessun domani” (“Tomorrow’s Kin”) di Nancy Kress è stato pubblicato per la prima volta nel 2017. È il primo libro della trilogia Yesterday’s Kin. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1656 di “Urania” nella traduzione di Lia Tomasich.
La dottoressa Marianne Jenner sta celebrando la pubblicazione di un articolo scientifico riguardante una rara mutazione nel DNA mitocondriale umano quando agenti dell’FBI irrompono per chiederle con cortesia ma anche con grande fermezza di venire con loro a New York. L’unica spiegazione che ottiene è che la sua presenza è stata richiesta dagli alieni arrivato qualche tempo prima sulla Terra.
Coinvolta nel primo incontro faccia a faccia con gli alieni, Marianne Jenner sente direttamente da loro che una nube cosmica che contiene un virus letale si sta dirigendo verso la Terra. Il virus ha già sterminato due colonie aliene che hanno attraversato la nube perciò i Deneb, come gli alieni sono stati chiamati perché provengono dalla direzione della stella con quel nome, e i terrestri devono lavorare assieme per creare un vaccino.
Nel 2014, Nancy Kress ha pubblicato il romanzo breve “Yesterday’s Kin”, vincitore del premio Nebula, che racconta la storia di un primo contatto un po’ particolare per la natura degli alieni e per le circostanze in cui una loro delegazione arriva sulla Terra. Scienziati terrestri vengono invitati a collaborare per trovare il modo di sconfiggere il virus che minaccia Deneb e terrestri in una storia che termina quando la nube cosmica che lo contiene raggiunge la Terra.
Dopo il successo di “Yesterday’s Kin”, Nancy Kress ha trasformato quel romanzo breve nella prima parte (circa il 40%) del romanzo “Nessun domani” le cui parti successive esplorano le conseguenze di quegli eventi. Questo romanzo a sua volta è diventato il primo di una trilogia che secondo i piani editoriali verrà completata negli USA entro la fine del 2018.
La protagonista assoluta di “Nessun domani” è Marianne Jenner, una genetista che lavora per un’università non esattamente prestigiosa, tanto che la pubblicazione di un articolo su una rivista scientifica costituisce motivo di celebrazione. Per questo motivo, lei e i suoi colleghi sono decisamente sorpresi quando viene invitata al primo incontro faccia a faccia con gli alieni giunti sulla Terra qualche mese prima.
Marianne Jenner è tutto sommato una persona normale che si trova catapultata da un momento all’altro in una situazione assolutamente straordinaria. La scoperta di una rara mutazione nel DNA mitocondriale umano non è esattamente rivoluzionaria eppure è il motivo per cui viene coinvolta nell’incontro con gli alieni, per i quali ha un’importanza inaspettata.
I Deneb sembrano amichevoli e sono giunti sulla Terra per avvisare i suoi abitanti di un grave pericolo eppure la loro presenza sul pianeta suscita reazioni molto diverse, spesso irrazionali. Alcuni dubbi sulle loro motivazioni sono dovuti alla loro grande riservatezza e ciò lascia una serie di ambiguità. Tuttavia, in molti casi i tribalismi e la xenofobia emergono in molte persone incapaci di comportamenti razionali perciò l’opposizione agli alieni tende a essere infondata.
Il ritratto dell’umanità che esce da “Nessun domani” è complessivamente negativo e vedendo i reali comportamenti di molti esseri umani in eventi globali non mi pare che Nancy Kress abbia esagerato. In particolare, si vedono le recenti tendenze delle connessioni globali su Internet ad amplificare i lati oscuri degli umani.
Nel corso del romanzo sembra sempre esserci qualche problema di comunicazione tra gli umani, che si tratti di parenti stretti o di lontanissimi cugini. Ne risultano situazioni in cui ci sono persone che non dicono cose importanti ad altre persone per motivi a volte futili e in certi casi non sembrano neppure capaci di comunicare e allora urlano per coprire i propri problemi.
La famiglia di Marianne Jenner, in cui gli incontri con i suoi figli e tra i suoi figli finiscono sempre in litigi, rappresenta per alcuni versi la grande famiglia disfunzionale umana. Essi rappresentano varie posizioni su vari temi importanti ma quando si incontrano riescono solo a urlarle ai loro parenti senza comunicare realmente con loro.
“Nessun domani” viene considerato un romanzo di fantascienza “hard” ed effettivamente ci sono alcuni concetti scientifici importanti nella trama. Tuttavia, Nancy Kress non scende mai troppo nei dettagli tecnici e spiega quelli importanti usando il trucco narrativo di farli spiegare a persone non esperte del settore come possono essere il segretario generale dell’ONU e qualche ambasciatore perciò non sono necessarie conoscenze scientifiche per comprenderli.
Alla fine, “Nessun domani” è un romanzo orientato soprattutto ai personaggi ma per un’opera di questo tipo lo sviluppo dei personaggi è curiosamente limitato. La storia segue Marianne Jenner, che di conseguenza è l’unico personaggio sempre presente e quello di gran lunga meglio sviluppato. Tutti gli altri vanno e vengono e spesso vengono usati per mostrare le varie posizioni tra i terrestri e le contraddizioni umane, come ad esempio in Jonah Stubbins.

La storia attraversa parecchi anni perciò ci sono vari salti nel tempo. Nancy Kress si concentra sugli eventi significativi perciò il ritmo tende a essere elevato con vari colpi di scena nonostante l’importanza delle ricerche scientifiche con dialoghi tra scienziati e le tante interazioni nella famiglia di Marianne Jenner.
Questa centralità della famiglia in “Nessun domani” è allo stesso tempo il pregio e il difetto del romanzo perché offre un ritratto globale dell’umanità ma nel farlo è a volte pesante e Nancy Kress usa qualche cliché. Complessivamente però il mio giudizio è positivo. Alcuni elementi rimangono aperti per essere sviluppati nei seguiti ma la trama principale ha una conclusione per cui potete leggerlo e poi decidere se andare avanti con la trilogia. È disponibile su Amazon.

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