
Il romanzo “L’arma del diavolo” (“Devil’s Gun”) di Cat Rambo è stato pubblicato per la prima volta nel 2023. È il secondo libro della serie Disco Space Opera e segue “L’ultima chance“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1741 di “Urania” nella traduzione di Francesca Noto.
Nicolette “Niko” Larsen e i suoi collaboratori vorrebbero cambiare aria per allontanarsi il più possibile dal re dei pirati Tubal Last. Spostarsi in un’altra galassia sembra una buona idea ma il portale più vicino ha smesso di funzionare. Si tratta di un evento senza precedenti e altre astronavi sono nelle vicinanze, tra dubbi e paure che si diffondono tra gli equipaggi.
Nell’area c’è anche Jezli Farren, che afferma di essere un’archeologa che ha studiato antichissimi artefatti come i portali intergalattici. È accompagnata da Roxana, una paladina che è stata creata da uno o più cadaveri. Farren propone a Niko una soluzione in un viaggio in un sito dove potrebbe trovare la pistola del diavolo, un’arma che potrebbe fermare Tubal Last. La ricerca di quell’arma potrebbe essere più pericolosa del re dei pirati.
“L’arma del diavolo” continua la storia dell’equipaggio dell’astronave senziente You Sexy Thing riprendendola dagli eventi che avevano concluso il primo libro. Cat Rambo ha scritto un’introduzione che riassume il contenuto di quel libro e la situazione di ognuno dei protagonisti ma non è la stessa cosa che leggerlo.
La prima parte di questo seguito è concentrata sulle conseguenze degli eventi del primo libro. Cat Rambo la usa anche per offrire nuovi approfondimenti sui rapporti tra i personaggi e anche su quell’universo narrativo pieno di tecnologie avanzatissime ma anche di magia. Si può discutere se si tratti più di fantascienza o di fantasy perché ogni tecnologia abbastanza avanzata è indistinguibile dalla magia ma sembra esserci qualcosa di magico insito in quell’universo. Alla fine, sono discussioni utili a chi vuole pesare le etichette di genere a tutti i costi.
In questo scenario, il re dei pirati Tubal Last è una presenza che rimane sullo sfondo nel corso della trama. Niko e il suo equipaggio agiscono in certi modi a causa di ciò che è successo con Tubal Last. Scelte e conseguenze sono centrali in questa trama e ciò include ramificazioni etiche e morali.
I protagonisti sono soprattutto Niko e i suoi vecchi commilitoni e in questo romanzo vediamo ancor di più il cameratismo e la loro profonda conoscenza reciproca nelle loro interazioni. Nonostante ciò, gli eventi hanno segnato profondamente Talon, che si è isolato dagli altri ed è particolarmente vulnerabile. Atlanta era in qualche modo l’aliena in quel gruppo dato che si è unita ad esso in circostanze davvero strane e ha visto le sue certezze sgretolarsi, una situazione che la costringe a porsi domande su se stessa e sul suo futuro.
In tutto ciò l’arte culinaria rimane centrale. La gastronomia viene utilizzata in particolare da Niko e da alcuni dei suoi collaboratori per tenere saldi i loro legami e gestire i momenti di stress. L’incontro con gli equipaggi delle astronavi arrivate nelle vicinanze dello stesso portale quando ha smesso di funzionare offre l’occasione per aprire un ristorante temporaneo.
L’elemento gastronomico alleggerisce la tensione ed è peculiare per quella che è per molti altri versi una space opera ma è chiara la scelta da parte di Cat Rambo di sviluppare molto i protagonisti e i vari rapporti interpersonali. Ciò riguarda anche l’intelligenza artificiale della You Sexy Thing, che all’inizio della serie era come una bambina dal punto di vista emotivo e pian piano impara a gestire i rapporti con altri esseri senzienti.
“L’arma del diavolo” non ha un vero finale, lasciando una parte importante della trama aperto agli sviluppi che arriveranno nel prossimo libro. Secondo me conferma la ricchezza dell’universo narrativo creato da Cat Rambo per ambientarvi una space opera con alcune caratteristiche piuttosto uniche. Se vi è piaciuto il primo libro, vi consiglio assolutamente di continuare questa serie.
