
Il romanzo “Anticipation Day” di Jeff Michelson è stato pubblicato per la prima volta nel 2024. È inedito in Italia.
2026. Il dottor Joshua Lee presenta una nuova tecnologia in grado di generare nella mente umana una simulazione assolutamente realistica grazie al collegamento con un sistema informatico quantistico. L’amministrazione degli USA decide di supportare il progetto non solo per offrire un passatempo ma anche come un modo per migliorare la vita delle persone.
2031. Un gruppo di amici si riunisce per una cena che è davvero speciale perché tutti avranno la possibilità di fare l’esperienza di una simulazione creata secondo le loro richieste. Ognuno di loro sarà ben cosciente del fatto che non si tratta dfi esperienze reali ma le loro percezioni saranno del tutto realistiche. Ciò li costringerà a riflessioni sulle loro vite e sulle loro scelte, con conseguenze di vario tipo.
“Anticipation Day” ci presenta un futuro prossimo in cui una tecnologia non invasiva in grado di interfacciare umani e computer diventa disponibile e viene utilizzata come una sorta di terapia. Avere un’esperienza di propria scelta che dura poche ore ma soggettivamente può durare anche un anno offre molte possibilità che vanno dal rivivere un periodo importante della propria vita al realizzare un proprio sogno.
La tecnologia sviluppata per creare queste simulazioni è decisamente fantascientifica. Nonostante i continui progressi dei computer quantistici e delle ricerche sulle interfacce umani-computer, i tempi indicati nel romanzo sembrano davvero ottimistici.
Jeff Michelson non entra nei dettagli del funzionamento della tecnologia al centro del romanzo perché è interessato a sviluppare le conseguenze del suo utilizzo sui personaggi. Per questo motivo, ha senso che abbia ambientato il romanzo solo pochi anni nel futuro, rendendo le storie dei protagonisti del tutto familiari per i lettori. Ciò lo rende perfetto anche per chi normalmente non legge fantascienza.
Questo romanzo sembra decisamente inadatto a chi cerca azione anche se molti eventi vengono raccontati, soprattutto quelli percepiti nelle simulazioni. Ciò perché al centro di tutto ci sono le reazioni dei protagonisti agli eventi che vivono, per quanto simulati. Le loro storie sono raccontate dai loro punti di vista e ciò include continue considerazioni e riflessioni di vario tipo su ciò che sta avvenendo.
La parte del romanzo in cui gli amici si incontrano per discutere delle loro aspettative riguardanti le loro simulazioni è fatta praticamente solo di conversazioni. Esse aiutano il lettore a conoscere i protagonisti in modo da poter capire meglio le loro scelte e le loro reazioni durante le simulazioni.
I vari protagonisti fanno scelte molto diverse riguardo alle simulazioni che decidono di vivere. Sono scelte determinate da motivazioni molto personali, legate a esperienze passate o ai loro sogni o a un insieme di entrambi i fattori. Sono scelte che portano in diversi modi a riflessioni sulle loro vite. Dall’interno di un ambiente simulato, vedono se stessi e le loro vite reali da un punto di vista diverso, che non è necessariamente ciò che vogliono ma forse è ciò di cui hanno bisogno.
Per i partecipanti, le conseguenze a livello emotivo delle loro esperienze sono reali e non sempre sono quelle sperate. Vengono seguiti da medici e psicologi con lo scopo di evitare conseguenze negative. Tuttavia, un’esperienza del tutto realistica può avere un’intensità notevole anche quando chi la fa è consapevole che si tratta di una simulazione. Il fatto di aver scelto una simulazione in qualche modo importante contribuisce a quell’intensità.
Dopo aver offerto un’introduzione alla tecnologia delle simulazioni e raccontato le esperienze di alcune persone che l’hanno provata, “Anticipation Day” termina con un finale aperto. Jeff Michelson ha ampio spazio per approfondire gli sviluppi legati all’uso di questa tecnologia con le sue conseguenze, anche a livello sociale e politico. Questo romanzo può comunque funzionare come storia autonoma e lo consiglio a chi è interessato a questo tipo di riflessioni e introspezione a prescindere dall’etichetta di genere.
