Exodus Code di John Barrowman e Carole E. Barrowman

Exodus Code di John Barrowman e Carole E. Barrowman
Exodus Code di John Barrowman e Carole E. Barrowman

Il romanzo “Exodus Code” di John Barrowman e Carole E. Barrowman è stato pubblicato per la prima volta nel 2013. È inedito in Italia.

1930. Jack Harkness è in volo sopra un’area del Perù in cui è in atto un’attività vulcanica. Improvvisamente, un problema all’aereo fa precipitare lui e il suo pilota provocando la sua morte, a cui fa seguito l’ennesimo ritorno in vita. Viene soccorso da abitanti locali e finisce coinvolto in una situazione in cui fatica a distringuere realtà da allucinazioni.

Gwen Cooper è molto stressata da quelli che sembrano problemi infiniti. La situazione peggiora al punto da far preoccupare Rhys, ancor di più quando Gwen diventa violenta. Non è l’unica donna al mondo ad avere quelle che sembrano crisi nervose che includono atti di autolesionismo.

Generalmente i romanzi legati alle serie televisive “Doctor Who” e “Torchwood” vengono pubblicati in specifiche collane caratterizzate dalla grafica, dalla dimensione e da lunghezze molto simili. In alcuni casi però la BBC ha scelto di pubblicare romanzi che hanno caratteristiche diverse tra cui una lunghezza maggiore che permette di offrire storie meglio sviluppate.

“Exodus Code” è ambientato dopo “Miracle Day” e gli eventi di quella stagione televisiva vengono menzionati in varie occasioni. Rex Matheson, uno dei personaggi apparsi in quella stagione, ha un piccolo ruolo in questo romanzo legato alle attività della CIA. In realtà, quella parte mi è sembrata inutile, inclusa solo per avere Rex tra i personaggi con i relativi riferimenti all’ultima stagione televisiva.

La storia è decisamente più lunga dei normali romanzi legati a Torchwood perché questo è un volume speciale di quella serie dato che è stato scritto da John Barrowman, l’interprete di Jack Harkness, assieme a sua sorella Carole. Per questo motivo, la trama è più complessa del normale con varie sottotrame i cui collegamenti emergono solo pian piano. Un inizio e alcuni altri capitoli raccontano un’avventura che il capitano vive nel 1930 ma la maggior parte del romanzo è ambientata nel presente.

Per certi versi, Gwen Cooper è la vera protagonista di “Exodus Code” ma si può dire che non sia veramente lei perché è tra le vittime di una misteriosa sindrome che comincia a colpire donne in tutto il mondo. Lo stato mentale di Gwen degenera rapidamente e per la maggior parte del romanzo dev’essere sedata per evitare che compia atti autolesionistici. Ciò può essere deludente per i suoi fan, che non possono davvero apprezzarla, ma aiuta a capire i radicali cambiamenti che affliggono le donne che subiscono questo crollo mentale.

Nella storia di Gwen e delle altre donne che subiscono il misterioso crollo mentale, i Barrowman sviluppano elementi decisamente fantascientifici ma includono riferimenti alla sinestesia. Ciò offre un po’ di realismo e una finestra sulle varie possibilità legate alle interpretazioni che il cervello umano può dare delle percezioni sensoariali.

Questo mix di elementi viene sviluppato in una trama che finisce per vedere il Capitano Jack Harkness molto attivo tra passato e presente. Ciò viene sfruttato anche per mostrare le varie sfaccettature del personaggio e i suoi fan saranno decisamente più soddisfatti di quelli di Gwen Cooper.

Le indagini di Jack Harkness per svelare il mistero dietro al crollo mentale di Gwen Cooper e di molte altre donne in giro per il mondo portano lentamente a capire il legame tra ciò che sta avvenendo nel presente e l’avventura del capitano nel passato. La trama finisce per diventare piuttosto contorta ma non è certo la prima volta che ciò succede in una storia di Torchwood e il ritmo elevato aiuta a coprire qualche dubbio su alcuni punti.

Alla fine, se non ci si ferma a riflettere sul senso delle varie parti della trama ma ci si lascia trasportare dagli eventi, secondo me “Exodus Code” è un romanzo decisamente godibile. Lo consiglio ai fan di Torchwood che non hanno problemi con trame contorte e non si aspettano un romanzo che porti a una rinascita della serie.

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