La casa dalle finestre nere o Qui si raccolgono le stelle o Way Station di Clifford D. Simak
Il romanzo “La casa dalle finestre nere”, conosciuto anche come “Qui si raccolgono le stelle” e “Way Station” (“Way Station”, conosciuto anche come “Here Gathers the Stars”) di Clifford D. Simak è stato pubblicato per la prima volta nel 1963 a puntate sulla rivista “Galaxy” e successivamente come libro. Ha vinto il premio Hugo come miglior romanzo dell’anno. In Italia è stato pubblicato dalla Casa Editrice La Tribuna come “Qui si raccolgono le stelle” all’interno del n. 1 di “Science Fiction Book Club”, da Mondadori come “La casa dalle finestre nere” nel n. 351 di “Urania”, all’interno del “Millemondiestate 1974”, nel n. 955 di “Oscar”, nel n. 75 de “I Grandi Bestsellers”, nel n. 176 dei “Classici Urania” e nel n. 11 di “Urania Collezione”, in tutti i casi nella traduzione di Beata Della Frattina, integrata da Giuseppe Lippi nell’ultima edizione, e come “Way Station” all’interno di “Mondi senza fine” e nei “Miti Urania” nella traduzione di Davide De Boni.
Enoch Wallace vive in un isolamento quasi totale nel Wisconsin rurale eppure ha attirato l’attenzione di un agente dell’intelligence americana perché risulta che abbia combattuto nella Guerra di Secessione un secolo prima. La sorveglianza viene condotta da lontano, anche perché sembra impossibile penetrare nella casa di Wallace. Vicino ad essa ci sono alcune tombe e una di essere è davvero strana.
Il vero lavoro di Enoch Wallace consiste nella gestione di una stazione di passaggio per conto di una comunità interstellare formata da molte specie diverse. In un secolo di servizio, ha imparato molto dai contatti con gli alieni e teme che ciò possa finire a causa dell’interessamento del governo.


