Afterburn di R.K. Higgins

Afterburn di R.K. Higgins
Afterburn di R.K. Higgins

Il romanzo “Afterburn” di R.K. Higgins è stato pubblicato per la prima volta nel 2018. È il primo libro della serie Afterburn. È inedito in Italia.

Reme Reagan non è fatto per la vita alla fattoria e sogna di partecipare alle corse anti-gravità anche se suo padre vorrebbe che continuasse l’attività della famiglia. Mentre cerca di entrare nelle competizioni, si imbatte in Vick Dozz, che ha appena ripreso possesso di una navicella da corsa e sta cercando un pilota per guadagnare qualche soldo extra prima di riconsegnarla al proprietario.

Per Reme, si tratta di un’occasione unica per gareggiare in un circuito che non è professionistico ma è comunque molto seguito. Si deve confrontare con altri piloti umani, con Ternion e cyborg di entrambe le specie ma le insidie maggiori potrebbero arrivare fuori dalle piste da persone prive di scrupoli.

“Afterburn” è ambientato in un futuro in cui l’umanità si è espansa nello spazio e ha incontrato gli alieni Ternion. Tra le due specie c’è stata una guerra ma alla fine sono riuscite a trovare il modo di collaborare. Ad anni di distanza, riescono a condividere la maggior parte dei pianeti anche se il pianeta natale dei Ternion ha una gravità troppo elevata perché gli umani riescano a viverci facilmente.

Un tipo di corsa di quel futuro sfrutta tecnologie come levitazione magnetica e anti-gravità con navicelle che corrono in piste apposite. Nonostante quelle tecnologie avanzate, le velocità molto elevate raggiunte durante le gare le rendono rischiose per i piloti. I cyborg sono piloti che hanno avuto incidenti gravi e hanno dovuto ricorrere a impianti cibernetici per poter continuare la loro attività.

La storia del ragazzo cresciuto in una fattoria, anche anche se in questo caso impiega droni, ma sogna un tipo di vita ben diverso e soprattutto molto più eccitante, non è certo nuova. Anche nel campo della fantascienza, vi sono vari esempi di questo tipo di storia. R.K. Higgins immagina un protagonista con quel tipo di sogno che si trova ad affrontare situazioni che vanno ben oltre la competizione con piloti molto motivati.

“Afterburn” è etichettato come young adult ed è certamente un romanzo in cui è più facile per lettori giovani identificarsi con il protagonista Reme Reagan. I suoi sogni, i suoi rapporti con la sua famiglia e i problemi che incontra nei suoi tentativi di entrare nel giro delle corse possono facilmente avere similitudini con ciò che i lettori giovani stanno vivendo.

Il fatto che la storia sia raccontata in prima persona da Reme accentua l’importanza di elementi come i suoi sogni e le sue emozioni. Tuttavia, problemi etici e morali in cui le cose non sono in bianco e nero danno alla storia una profondità che può essere apprezzata anche da lettori non proprio giovanissimi. Ciò riguarda anche gli utilizzi di tecnologie avanzate, sia legate alle corse che ai cyborg. Una certa complessità che ne consegue e l’ampio uso di “colorite metafore” da parte dei personaggi ne sconsigliano la lettura a ragazzini.

Le gare costituiscono una parte importante della trama ma anche tutto ciò che c’è attorno ad esse è significativo e spesso influenza ciò che succede in pista. Anche se il circuito non è professionistico, il grande seguito porta molta pubblicità e di conseguenza molti interessi da parte delle squadre. Anche Vick Dozz mostra fin dall’inizio varie ambiguità dal punto di vista etico e morale legate alle sue attività. Non è l’unico personaggio ad avere qualche segreto che viene scoperto nel corso del romanzo.

“Afterburn” è un romanzo relativamente breve dato che è lungo poco più di 200 pagine. È concentrato sul mondo delle corse anti-gravità perciò ci sono solo i dettagli su quel futuro indispensabili per capire l’ambientazione. È il primo libro di una serie ma ha un suo finale perciò è possibile leggerlo per poi decidere se continuare con il suo seguito. Al di là dell’ambientazione fantascientifica, lo consiglio a chi apprezza le storie di ragazzi che seguono i loro sogni e devono anche affrontarne i lati oscuri.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *