Gli Amaranto o Stato sociale: Amaranto di Jack Vance

Gli amaranto di Jack Vance
Gli amaranto di Jack Vance

Il romanzo “Gli Amaranto”, conosciuto anche come “Stato sociale: Amaranto” (“To Live Forever”, successivamente ristampato come “Clarges”) di Jack Vance è stato pubblicato per la prima volta nel 1956. In Italia è stato pubblicato da CELT nel n. 11 de “La Bussola SF”, dall’Editrice Nord nel n. 49 di “Cosmo Oro” (nella seconda edizione con il titolo “Stato sociale: Amaranto”) e da Mondadori nel n. 264 di “Urania Collezione”, in tutti i casi nella traduzione di Mauro Cesari.

Gavin Waylock sta mantenendo da anni un bassissimo profilo in attesa di poter far valere quelli che ritiene essere i suoi diritti. A Carnevalle, l’unico luogo in cui gli abitanti di Clarges possono svagarsi e dimenticare per un po’ la durissima competizione per raggiungere l’immortalità, Waylock incrocia una donna Amaranto, La Jacynth Martin, che potrebbe mandare a monte i suoi piani. Un apparente incidente ne causa la morte, solo temporanea perché viene attivato un nuovo corpo con cui la donna era entrata in empatia.

Quando l’Amaranto conosciuto come Il Grayven Warlock viene dichiarato ufficialmente morto, Gavin Waylock può uscire allo scoperto e dichiarare di essere un suo relitto, un clone che è diventato una persona separata perché l’originale non ha stabilito con esso l’empatia necessaria a renderlo un suo sostituto. Tuttavia, La Jacynth Martin sta indagando sulla propria morte e ritiene che Waylock sia il responsabile, complicando i piani dell’uomo.

La creazione di società con usanze e leggi che possono essere davvero peculiari era un marchio di fabbrica di Jack Vance. Ciò è vero anche ne “Gli Amaranto” e in questo romanzo l’autore esplora più che mai le conseguenze di quelle leggi. È ambientato in un futuro in cui la Terra è stata devastata da carestie e guerre dovute a una crescita incontrollata della popolazione.

Clarges è l’unica regione del mondo in cui sopravvive la civiltà ma il terrore di una nuova catastrofe ha spinto gli abitanti ad accettare leggi severissime per evitare la sovrappopolazione. Nell’ordine sociale creato a Clarges, è possibile ottenere l’immortalità per meriti speciali ma solo i cittadini che dimostrano di essere i migliori nel loro campo possono raggiungere il livello chiamato Amaranto.

Jack Vance mostra i lati oscuri della società di Clarges seguendo i tentativi di Gavin Waylock di tornare a essere un Amaranto dopo aver affermato di essere il relitto di un Amaranto conosciuto come Il Grayven Warlock, che era stato condannato a morte per un omicidio. La competizione per raggiungere il livello di Amaranto è durissima e buona parte del romanzo riguarda i disturbi mentali di cui soffrono molte persone come conseguenza. Waylock pensa di poter avanzare nei livelli sociali eccellendo in campo psichiatrico e vede da vicino persone che sono state mentalmente distrutte da quella competizione.

Gavin Waylock è cinico e spietato nel perseguire i propri piani ma ciò è irrilevante in una società come quella di Clarges, almeno finché non si venga scoperti a violare qualche legge. Il protagonista è un anti-eroe che cerca di raggiungere il suo obiettivo in tutti i modi, anche cercando di ottenere un potere politico, un modo per Jack Vance di mostrare anche questa faccia di quella società. Anche in questo caso, Waylock è pronto a usare qualsiasi trucco ma non sembra un gran problema perché vive in una società in cui i suoi antagonisti non sembrano migliori di lui da un punto di vista etico e morale.

Jack Vance è stato un maestro della fantascienza avventurosa ma “Gli Amaranto” è molto più vicino alla fantascienza sociologica, seppur interpretata con lo stile inimitabile e personalissimo dell’autore. A modo suo, Vance mostra la lotta per conquistare l’immortalità e le conseguenze che lo stress che comporta può avere sugli abitanti di Clarges. Carnevalle è un luogo dove la trasgressione è ammessa e rappresenta una sorta di valvola di sfogo ma per alcuni non è sufficiente a sopportare il marciume della società di Clarges.

Gli Amaranto” è diventato un classico in cui Jack Vance dà il suo meglio in una storia che a volte è inquietante nella descrizione dei lati davvero oscuri della società di Clarges. Per questo motivo, secondo me rimane un romanzo da leggere.

2 Comments


  1. Ho l’impressione che ti sia piaciuto… ma solo un po’. O sbaglio?

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