Il fantasma di Eymerich di Valerio Evangelisti

Il fantasma di Eymerich di Valerio Evangelisti
Il fantasma di Eymerich di Valerio Evangelisti

Il romanzo “Il fantasma di Eymerich” di Valerio Evangelisti è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Mondadori in “Omnibus”, all’interno di “Eymerich: libro tre” e nel n. 1706 di “Urania”. Fa parte del Ciclo di Eymerich.

Il re d’Aragona ha fatto imprigionare Nicolas Eymerich ma i suoi fedeli lo fanno evadere e organizzano un viaggio che lo porta al sicuro. Alla fine, giunge a Roma, dove paga Gregorio XI è ormai prossimo alla morte. In un’Urbe che chiede a gran voce un papa italiano che pensi al bene della gente e non ai beni materiali, viene eletto Urbano VI, che si scaglia contro la corruzione dei cardinali. Eymerich deve affrontare un potenziale scisma e allo stesso tempo un suo doppelganger che è stato incontrato da varie persone.

Marcus Frullifer è arrivato nalla repubblica di Catalogna, dov’è accolto in pompa magna. Scopre le grandi ambizioni spaziali dei leader repubblicani e offre loro la speranza di compiere viaggi interstellari.

Vicino al Punto Omega, il Magister guida l’ultimo viaggio dell’umanità, che ormai trascende i limiti fisici che esistevano in quella che sembra un’era remota. Tuttavia, ci sarà un nuovo collegamento tra quel passato e la fine del tempo.

L’ultimo romanzo del ciclo di Eymerich porta l’inquisitore a Roma nel periodo che porta al Grande Scisma d’Occidente. Esperto di storia al punto da aver scritto saggi sull’argomento, Valerio Evangelisti ha ancora una volta mescolato eventi storici con l’apparizione di tanti personaggi realmente esistiti ed eventi fantascientifici collegati con varie epoche future.

Forse deciso a chiudere col botto il ciclo che gli ha dato tanta fortuna anche al di fuori dell’Italia, l’autore ha ambientato la parte medievale de “Il fantasma di Eymerich” in una Roma sporca e puzzolente e soprattutto in un periodo particolarmente turbolento. Le sue descrizioni degli scontri di potere tra cardinali che hanno scopi tutt’altro che spirituali mostrano il livello di corruzione che caratterizzava i vertici della chiesa cattolica.

Nel ciclo di Eymerich, questo antieroe si trova sempre a combattere qualche forma di eresia presente nella forma di deviazioni dall’ortodossia cattolica ma anche culti pagani. Ne “Il fantasma di Eymerich”, si tratta del mitraismo, una religione presente a Roma dai tempi della repubblica romana che si è intrecciata in vari modi col cristianesimo.

La trama ambientata nel futuro chiude in qualche modo un cerchio iniziato da Valerio Evangelisti circa un quarto di secolo prima. Marcus Frullifer è un personaggio ricorrente nel ciclo di Eymerich che ha sviluppato una teoria scientifica che porta alla progettazione e costruzione dell’astronave Malpertuis di cui il viaggio interstellare era stato raccontato in “Nicolas Eymerich, inquisitore”, il romanzo che aveva iniziato il ciclo.

Nella trama ambientata nel lontanissimo futuro, Valerio Evangelisti ci porta letteralmente verso la fine del tempo. Si tratta del Punto Omega ipotizzato Pierre Teilhard de Chardin e ripreso dal fisico Frank J. Tipler. Anche qui l’autore riesce a mescolare scienza e teologia con grande fantasia per creare collegamenti tra varie epoche e spiegare quelli che ai personaggi medievali sembrano eventi soprannaturali.

Complessivamente, la trama segue gli schemi tipici del ciclo di Eymerich. Già da tempo c’era una certa ripetitività ma se non avete problemi con un ciclo piuttosto formulaico non sarà certo l’ultimo romanzo ad annoiarvi. C’è di positivo che Valerio Evangelisti ha chiuso alcune linee narrative legate alle sottotrame ambientate nel futuro.

Le pubblicazioni sulle collane di Urania vengono decise con notevole anticipo e quella de “Il fantasma di Eymerich” era stata annunciata già l’anno scorso. Per un’amara ironia della sorte, l’ultimo romanzo del ciclo di Eymerich è stato usato anche dal curatore Franco Forte per dare un ultimo affettuoso saluto a Valerio Evangelisti, che ci ha lasciati il 18 aprile scorso. Ne consiglio la lettura a chi deve ancora completare questo ciclo.

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