Salvation: la fine dei tempi di Peter F. Hamilton

Salvation: la fine dei tempi di Peter F. Hamilton
Salvation: la fine dei tempi di Peter F. Hamilton (edizione britannica)

Il romanzo “Salvation: la fine dei tempi” (“The Saints of Salvation”) di Peter F. Hamilton è stato pubblicato per la prima volta nel 2020. È il terzo romanzo della serie Salvation e segue “Salvation: la rovina dei mondi“. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 35 di “Urania Jumbo” nella traduzione di Davide De Boni.

La Terra è sotto assedio, una situazione che non offre molte speranze. La terribile scelta è di abbandonare il pianeta madre per permettere agli umani che sono sfuggiti al rapimento da parte degli alieni di preparare una strategia per il contrattacco. Anche un truffatore come Ollie può risultare utile sfruttando il suo desiderio di vendetta ma gli obiettivi finali sono a lunghissimo termine.

Nel lontano futuro, un gruppo della resistenza umana ha affrontato il nemico trovando un alleato inaspettato. Le circostanze sono cambiate dopo millenni di fuga e preparazione e la scoperta di alcuni segreti accelera l’adozione di nuove strategie. Lo scontro finale e la liberazione degli umani rapiti potrebbe essere vicino.

“Salvation: la fine dei tempi” costituisce la parte finale di una storia divisa in tre libri che devono essere letti tutti per capire le varie sottotrame e i personaggi. Tutti gli eventi che erano stati raccontati nei libri precedenti hanno il loro culmine in questo finale. Ha davvero una scala cosmica dato che rappresenta la fine di un viaggio durato millenni in cui vengono percorse molte migliaia di anni luce.

La serie Salvation è spesso complessa anche per gli standard di Peter F. Hamilton per le diverse sottotrame ambientate a enormi distanze nello spazio e nel tempo. Questa scala cosmica ha varie conseguenze, dalla presenza di protagonisti diversi ai cambiamenti anche notevoli nelle tecnologie sviluppate dagli umani o ottenute da altre specie nel corso dei millenni.

Peter F. Hamilton è uno dei grandi autori della nuova space opera del terzo millennio e gli elementi tecnologici e scientifici avveniristici sono tipici delle sue storie. In “Salvation: la fine dei tempi” li sfrutta pienamente per costruire un finale epico per il grande scontro che decide il futuro dell’umanità e non solo. Gli umani non sono l’unica specie senziente che ha sofferto il rapimento di massa per motivi religiosi perciò l’esito dello scontro ha letteralmente conseguenze a livello galattico.

Questa trama ha una conclusione ma alcuni fili rimangono ancora aperti. In una trilogia piena di colpi di scena, mi aspettavo qualche rivelazione su Olyx e Neána ma Peter F. Hamilton ha scelto di limitarsi a stuzzicarci con alcune ipotesi che sono plausibili ma potrebbero essere state inserite per distoglierci dalla verità.

Considerando anche alcune altre parti della conclusione della trilogia Salvation sarei sorpreso se l’autore non avesse già avuto in mente altre opere per continuare quella grande storia. L’ha fatto con l’universo del Commonwealth, in cui ogni tanto ha ambientato nuovi romanzi, perciò non sarebbe una novità.

La conclusione solo parziale è l’unica mia doglianza riguardo a “Salvation: la fine dei tempi” perché per il resto secondo me Peter F. Hamilton ha dato il meglio di sé. Rispetto ad altre sue opere, mi è parso che la trilogia Salvation abbia un primo libro che davvero serve solo a presentare protagonisti e ambientazione ma quest’autore è conosciuto anche per la lunghezza delle sue opere. Insomma, la trilogia Salvation poteva essere raccontata in un unico libro includendo solo le parti indispensabili ma la presenza di varie sottotrame con diversi punti di vista non è certo una sorpresa.

La conclusione secondo me eccellente della storia principale compensa i difetti dei libri precedenti. Se avete la pazienza di seguire la lenta costruzione di una space opera su una scala vastissima vi consiglio la lettura della trilogia Salvation.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *