Metropolitan di Walter Jon Williams

Metropolitan di Walter Jon Williams
Metropolitan di Walter Jon Williams

Il romanzo “Metropolitan” (“Metropolitan”) di Walter Jon Williams è stato pubblicato per la prima volta nel 1995. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1367 di “Urania” e nel n. 217 di “Urania Collezione” nella traduzione di Angela Di Taranto e Franco Forte.

Aiah è un’impiegata di basso rango dell’Autorità del plasma che lavora nella metropoli di Jaspeer. Durante un interevento di emergenza seguente l’apparizione di una misteriosa donna di fiamma che causa danni a parecchi quartieri, Aiah scopre una grossa fonte di plasma e si rende conto che la donna misteriosa aveva attinto direttamente dalla fonte finendo per uccidersi dopo aver danneggiato l’area. Dovrebbe segnalare la locazione della fonte ma decide di tenere per sé l’informazione.

In segreto, Aiah si rivolge al Metropolita Constantine, un politico in esilio dopo che i suoi nemici politici sono riusciti a estrometterlo da posizioni di potere nella loro metropoli. Lo scopo di Aiah è di ottenere una forte cifra in cambio del segreto della fonte di plasma ma la donna finisce invischiata negli intrighi politici di Constantine.

“Metropolitan” è ambientato su un mondo la cui superficie è ricoperta da un’unica grande città divisa in metropoli. Non ha giorno, notte o stagioni perché è circondato dallo Scudo, che disintegra chi raggiunge altitudini troppo elevate. Le sue origini sono avvolte nel mito e parte della religione.

La vita sul pianeta è basata sul plasma, una fonte di energia controllata da un’apposita Autorità che la vende a caro prezzo. Gli abitanti di questo mondo hanno sviluppato varie tecnologie e anche il plasma può essere raccolto in batterie per essere utilizzato da chi lo acquista dall’Autorità. Tuttavia, il plasma offre anche possibilità che lo rendono analogo a una sostanza magica. Ciò dà al romanzo un sapore che è sia di fantascienza che fantasy e può essere considerato un mix dei due generi.

Le peculiarità dell’ambientazione generano un contrasto con Aiah, la cui vita è per molti versi normale, a volte perfino banale nei problemi che vengono raccontati con la sua famiglia e il suo fidanzato. A volte le parti del romanzo relative alla vita di Aiah mi sono parse anche troppo banali. Si tratta di momenti a volte brevi inseriti qua e là nel romanzo ma forse Walter Jon Williams avrebbe potuto tagliarne qualcuno che non mi pare utile nello sviluppo della protagonista.

Altre parti della storia di Aiah sono usate da Walter Jon Williams per raccontare qualcosa della società di Jaspeer, anche con titoli di notizie di cronaca inseriti qua e là. Si può dire che purtroppo anche in questo caso si tratta di momenti normali perché Aiah appartiene a un’etnia discriminata nella metropoli. Nel corso del romanzo ci sono vari momenti in cui si può vedere il razzismo e le discriminazioni esistenti a Jaspeer. I nomi delle etnie sono inventati ma le dinamiche sono le stesse che purtroppo esistono sulla Terra.

Se Aiah a volte sembra una persona banale, Constantine è l’opposto dato che è un uomo potente nonostante sia stato mandato in esilio dai suoi nemici politici. La sua complessa personalità viene pian piano mostrata nel corso del romanzo e ciò vale anche per la sua assistente Sorya. La storia di Constantine viene usata per raccontare la gestione del potere nelle metropoli, un tema sviluppato in modo facilmente comprensibile. Alla fine, la maggior parte della trama riguarda persone che cercano di manipolare altre persone.

Solo l’ultima parte di “Metropolitan” è piena di azione, per il resto il ritmo è spesso lento con tanti dialoghi, compresi quelli grazie ai quali Aiah finisce per ottenere da Constantine qualcosa di diverso da ciò che sperava. Una fonte di plasma come quella scoperta da Aiah rappresenta letteralmente una fonte di potere che può supportare le ambizioni di rivalsa di Constantine.

Anche in questo caso c’è un contrasto tra la banalità della vita familiare di Aiah e la straordinarietà dei piani di Constantine in cui è stata coinvolta. Ci sono anche le difficoltà da parte di Aiah di tenere queste due parti della sua vita ben separate.

Complessivamente, “Metropolitan” è un romanzo che secondo me non è perfetto ma è molto affascinante nella costruzione di un mondo davvero unico. Oggi viene usata l’etichetta science fantasy per definire storie che contengono sia elementi fantascientifici che fantasy ma credo che valga la pena di leggere questo romanzo a prescindere dalle etichette.

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