Il sequenziamento del cromosoma Y di Neanderthal e Denisova indica un antichissimo incrocio tra specie

Molare dell'uomo di Neanderthal Spy 94a
Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta i risultati del sequenziamento del cromosoma Y, quello che determina il sesso maschile tra gli umani, di tre Neanderthal e di due Denisova. Un team di ricercatori guidato da Martin Petr e Janet Kelso del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology ha compiuto un sequenziamento di elevata qualità usando un approccio molto avanzato per ricavare le sequenze genetiche dei cromosomi Y di un totale di 5 ominini. Ciò ha permesso di confrontarle tra di loro e con quelle di uomini moderni per ottenere nuove informazioni sulle parentele tra le varie specie. Una conclusione interessante è che il cromosoma Y dei Neanderthal è stato ricevuto da Homo sapiens con cui si devono essere incrociati molto prima di quanto pensassimo, non meno di 100.000 anni fa e forse anche 370.000 anni fa.

Il primo sequenziamento genetico di un Neanderthal risale al 1997 e si trattò solo di un frammento di DNA mitocondriale. In poco più di vent’anni le tecniche genetiche hanno fatto salti da gigante portando anche allo sviluppo della paleogenetica, che applica tali tecniche a specie estinte. Il Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology è all’avanguardia in quel campo e continua a migliorare i risultati dei sequenziamenti dei genomi appartenenti a ominini oggi estinti.

Tra i problemi affrontati dai paleogenetisti c’è la mancanza di disponibilità di uomini di Neanderthal e Denisova tra gli individui con DNA ancora sufficientemente integro per un sequenziamento di qualità. Una delle cause è la contaminazione da parte di microbi vari che è normale in ossa vecchie di millenni. Un nuovo approccio ha permesso di migliorare ancora i risultati dei sequenziamenti e di avere finalmente il DNA di antichi uomini e in particolare il cromosoma Y. Si tratta dei Neanderthal catalogati come Spy 94a (foto molare ©I. Crevecoeur) , Mezmaiskaya 2 e El Sidrón 1253 e dei Denisova catalogati come Denisova 4 e Denisova 8.

Ottenuto i cromosomi Y di questi antichi uomini, i ricercatori li hanno confrontati tra di essi e con il cromosoma Y di umani moderni. Hanno scoperto che Neanderthal e umani moderni hanno un cromosoma Y più simile tra di loro che a quello dei Denisova. Martin Petr ha dichiarato che si è trattato di una sorpresa perché Neanderthal e Denisova sono imparentati strattamente tra di loro mentre gli umani odierni sono loro parenti più lontani. Basandosi sulle mutazioni del cromosoma Y, i più recenti antenati comuni di Neanderthal e umani moderni vissero circa 370.000 anni fa, molto più recentemente di quanto si pensasse.

Oggi sappiamo che gli umani moderni non africani hanno ereditato alcuni geni dei Neanderthal, frutto di incroci avvenuti tra 50.000 e 70.000 anni fa, dopo che gli Homo sapiens migrarono dall’Africa. Un argomento oggetto di discussione riguarda i geni che i Neanderthal potrebbero aver ereditato da Homo sapiens a causa di quegli incroci. Il cromosoma Y trovato nei Neanderthal esaminati indica che vi furono incroci ben prima di quelli conosciuti, fino a 370.000 anni fa.

Sempre più gli studi genetici stanno scoprendo migrazioni anche molto antiche in popolazioni umane. È possibile che qualche gruppo di Homo sapiens primitivi o di ominini strettamente imparentati con gli Homo sapiens siano migrati dall’Africa e di essi rimangano solo le tracce genetiche scoperte nei Neanderthal.

La sostituzione del cromosoma Y in una popolazione di Neanderthal è un evento notevole ma Janet Kelso è ottimista riguardo alle possibilità di verificarlo. Per farlo, lei e i suoi colleghi intendono cercare di ottenere sequenze del cromosoma Y di Neanderthal più antichi, che vissero prima dell’incrocio che potrebbe aver portato alla sua sostituzione. Gli uomini di Neanderthal oggetto di questo studio vissero verso la fine della storia della loro specie mentre una popolazione visse a Sima de los Huesos in Spagna circa 430.000 anni fa e i suoi uomini dovrebbero avere un cromosoma Y più simile a quello dei Denisova.

Questo studio ha offerto informazioni interessanti su possibili incroci tra ominini e ha gettato le basi per un’ulteriore ricerca mirata davvero ambiziosa. Le tecniche genetiche sempre più perfezionate potrebbero permettere di sequenziare almeno in parte il cromosoma Y di uomini di Neanderthal davvero antichissimi. Il risultato potrebbe confermare ancora una volta che la storia umana è fatta di migrazioni e incroci tra popolazioni che a volte appartenevano addirittura a specie diverse.

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