
Un articolo pubblicato sulla rivista “Current Biology” descrive una ricerca su un antico cetaceo chiamato Echovenator sandersi che mostra come l’udito ultrasonico di questi mammiferi marini sia molto antico. Un team di scienziati guidato da Morgan Churchill del New York Institute of Technology di Old Westbury, New York, ha usato moderne tecniche di scansione per analizzare l’orecchio molto ben conservato di un fossile risalente al periodo Oligocene.
Gli odontoceti, detti anche cetacei dentati o a volte anche denticeti, odierni utilizzano sistemi di ecolocazione per orientarsi e cacciare sott’acqua. La capacità di percepire suoni a frequenze elevate è molto utile in questi casi ma non era chiaro quando essa fosse emersa negli antichi cetacei.
La scoperta avvenuta nel 2001 nella Carolina del Sud di un fossile classificato come parte del gruppo di odontoceti e in particolare della famiglia Xenorophidae offre qualche informazione in più. L’esemplare di questo cetaceo che è stato chiamato Echovenator sandersi scoperto si è fossilizzato in maniera straordinariamente completa e ciò ha permesso di effettuare esami approfonditi del suo orecchio.
I ricercatori hanno fatto una TAC al teschio dell’Echovenator sandersi e l’hanno confrontata con quella di due ippopotami e di 23 balene sia fossili che odierne. I risultati suggeriscono che la capacità di sentire suoni a frequenze elevate si evoluto in questi cetacei circa 27 milioni di anni fa.
I ricercatori hanno concluso che i tratti associati con quest’udito ultrasonico sono in realtà precedenti all’evoluzione degli odontoceti, il che significa che l’udito ad alta frequenza delle balene si è evoluto prima di quanto si pensasse. Un altro elemento emerso dall’analisi è che probabilmente gli antenati degli odontoceti potevano sentire fino a frequenze più elevate dei loro parenti che vivevano sulla terraferma.
L’orecchio interno dell’Echovenator sandersi è sorprendentemente simile a quello delle balene moderne e solo uno dei suoi tratti era più simile a quelli delle antiche balene che a quelli delle balene moderne. Ciò suggerisce un’evoluzione molto rapida dell’udito nelle balene primitive. Molte caratteristiche possono essere trovate anche nei delfini moderni, con cui quest’antico cetaceo è imparentato.
L’Echovenator sandersi è solo uno dei tanti fossili di cetacei trovati nell’odierna Carolina del Sud. Si tratta di alcuni degli antenati più antichi degli odontoceti e Morgan Churchill e i suoi colleghi li stanno studiando per ricostruire la storia delle balene e dell’evoluzione delle caratteristiche delle varie specie di questa famiglia.
