Il Gualicho shinyae aveva braccia piccole come il Tyrannosaurus rex

Ricostruzione del Gualicho shinyae con in bianco le ossa trovate (Immagine Sebastián Apesteguía et al.)
Ricostruzione del Gualicho shinyae con in bianco le ossa trovate (Immagine Sebastián Apesteguía et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista PLOS ONE descrive la scoperta di un dinosauro teropode che è stato chiamato Gualicho shinyae. Esso è stato classificato nel gruppo dei carnosauri e ciò lo rende particolarmente interessante perché le sue braccia sono piccole come quelle del più celebre Tyrannosaurus rex, classificato in un altro gruppo di teropodi. Ciò fa pensare che questa caratteristica si sia evoluta diverse volte in maniera indipendente.

Uno scheletro parziale di Gualicho shinyae è stato scoperto in Patagonia, in Argentina, nel 2007 ma solo quest’anno è stato descritto e ha ricevuto un nome. Come spesso succede, i ricercatori hanno dovuto effettuare uno studio basato solo su alcune ossa di un unico esemplare e ciò li ha costretti a ricorrere a varie stime riguardanti questa specie di dinosauro.

Secondo queste stime, il Gualicho shinyae era un carnosauro di media grandezza con un peso attorno alla mezza tonnellata, paragonabile a quello di un orso polare. L’esemplare è stato scoperto in una formazione risalente a circa 93 milioni di anni fa, nel corso del periodo Cretaceo. I carnosauri (Carnosauria) erano predatori con caratteristiche fisiche come i denti, la muscolatura del collo e le mascelle che mostravano una serie di adattamenti alla caccia, anche a grosse prede.

Generalmente, le braccia dei carnosauri terminavano con tre dita ma quelle del Gualicho shinyae ne hanno solo due. Per di più si tratta di braccia davvero corte, proprio come quelle del T.rex, che però è un suo parente lontano. Ciò significa che nel corso dell’evoluzione di entrambe le specie, le braccia si sono accorciate in maniera indipendente.

Non è chiaro il motivo per cui in alcuni teropodi le braccia si sono atrofizzate e forse la scoperta del Gualicho shinyae non chiarirà il mistero. Tuttavia, il fatto che ciò sia avvenuto in teropodi di diverse famiglie, per quanto raramente, suggerisce che in certi casi ci siano state pressioni evolutive particolari.

Il Gualicho shinyae ha anche altre caratteristiche che lo rendono simile ad altri teropodi. La classificazione di molte specie è controversa perché le parentele sono difficili da capire avendo a disposizione tanti scheletri parziali. Ad esempio, le parentele tra il gruppo Megaraptora e i celurosauri (Coelurosauria) è fonte di molte controversie.

Anche sulla classificazione del Gualicho shinyae è già nata una controversia perché sono state notate somiglianze tra le sue vertebre caudali e quelle dell’Aoniraptor libertatem, un altro dinosauro classificato nel gruppo Megaraptora scoperto sempre in Argentina e risalente al tardo Cretaceo. Come se non bastasse, c’è una contestazione sulla validità dell’assegnazione del nome Aoniraptor libertatem perciò la questione è tutta da vedere.

Tutte queste controversie sono un sintomo delle difficoltà che i paleontologi devono affrontare nella ricostruzione di vari gruppi di animali, in questo caso di dinosauri teropodi. Ecco perché ogni nuovo ritrovamento è importante nella ricerca. Il Gualicho shinyae è una specie particolarmente interessante per le sue caratteristiche perciò le ossa trovate continueranno sicuramente a essere studiate.

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