
Il romanzo “Il cabalista” (“The Cabalist”) di Amanda Prantera è stato pubblicato per la prima volta nel 1985. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1280 e 1627 di “Urania” nella traduzione di Maura Arduini. Quest’ultima edizione è disponibile anche in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK
e in formato ePub su IBS.
Joseph Kestler è un mago e cabalista che porta avanti le sue ricerche nel campo dell’occulto a Venezia con molta serietà anche se la diagnosi di una malattia terminale rischia di interromperle. Per anni il suo obiettivo è stato quello di mostrare la validità del sistema magico che stava cercando di applicare di fronte a un gruppo di scienziati per dimostrare che la magia esiste realmente ma la prospettiva della morte cambia le cose.
Joseph Kestler ha deciso di lasciare una sorta di testamento in cui rivela le sue scoperte. Le sue ricerche sono state difficili non solo a causa dell’argomento davvero complesso con tanti segreti nascosti ma anche perché si è reso conto che ci sono forze che lo ostacolano. È possibile che un ragazzino che abita vicino a lui sia in realtà il Ghermitore?
Quello che è stato definito un thriller metafisico racconta la storia di Joseph Kestler, matematico e cabalista. Vive a Venezia, dove una diagnosi che non gli lascia speranze lo spinge a preparare la sua eredità. Tuttavia, teme che il Ghermitore possa impadronirsene per scopi oscuri.
La storia di Joseph Kestler è esoterica con risvolti soprannaturali e, come tipicamente succede ai personaggi che portano avanti questo genere di ricerche, contiene molta introspezione. Il protagonista vive quasi isolato, con rari contatti regolari se non con alcuni conoscenti e in generale gli altri pensano che lavori come traduttore.
L’ambientazione a Venezia permette ad Amanda Prantera di creare una storia con atmosfere uniche in cui Joseph Kestler cerca di completare la sua ricerca prima di morire ma allo stesso tempo è costretto a difendersi dal Ghermitore. Pensa di averlo identificato in uno strano ragazzino che personifica una forza maligna che vuole impossessarsi dei segreti di Joseph.
Il mio problema principale con “Il cabalista” è dovuto al fatto che si tratta di un romanzo corto per gli standard di oggi eppure spesso dà l’impressione di essere in qualche modo annacquato da mille pensieri di Joseph Kestler. La sua ricerca è solitaria perciò le sue riflessioni più segrete non sono condivise con altre persone ma rimangono confinate all’interno della sua mente.
Ho trovato vari momenti di quel tipo piuttosto noiosi perché mi sono sembrati troppo spesso vaghi. Una storia basata su una ricerca esoterica tende per sua natura ad avere poca azione e per funzionare deve essere ben focalizzata sugli elementi su cui è basata per tenere viva l’attenzione del lettore.
Invece, i pensieri di Joseph Kestler spesso sembrano frammentarsi. Da un certo punto di vista, ciò rende il protagonista più realistico, una persona normale eccetto che per il tipo di ricerca che sta conducendo i cui pensieri non possono essere sempre concentrati su un solo argomento. D’altra parte, in una storia che già normalmente ha un ritmo lento, secondo me rallentarlo ulteriormente non aiuta la leggibilità del romanzo.
Alle tante riflessioni di Joseph Kestler si aggiungono quelle di un narratore fuori dal normale dato che non si limita a raccontare la storia ma a volte vi aggiunge anche sue considerazioni. Questa caratteristica diventa parte del problema perché aggiunge ulteriori digressioni che non aggiungono molto alla storia.
La trama funziona quando Joseph Kestler si concentra sulle sue ricerche e dove interagisce con altri personaggi, che tuttavia sono fondamentalmente un contorno a parte il Ghermitore. Se Amanda Prantera avesse scritto un romanzo breve la storia avrebbe avuto un’intensità maggiore che avrebbe potuto dare maggior risalto alla trama e all’atmosfera.
Alla fine, l’impressione che mi ha dato “Il cabalista” è di un’occasione in parte sprecata. Il risultato è discreto ma secondo me Amanda Prantera avrebbe potuto fare di meglio. È un romanzo che potrebbe comunque piacere agli appassionati di storie esoteriche particolarmente introspettive.
