
Il racconto “Stanotte sfilano cento fantasmi” di Xia Jia è stato pubblicato per la prima volta nel 2012. In Italia è stato pubblicato da Mincione Edizioni in e-book nella collana “Future Fiction” all’interno dell’antologia “Festa di primavera” e successivamente nella nuova edizione estesa dell’antologia nella traduzione di Gabriella Goria.
Ning è un bambino che sta crescendo sotto la severa tutela del Monaco in Via dei Fantasmi, dove lui è l’unica persona reale in mezzo a un gruppo di fantasmi. Il carnevale è l’occasione per scoprire di più su se stesso e sui fantasmi con cui vive ma cos’è reale?
Xia Jia si è ispirata fortemente alla tradizione delle storie di fantasmi cinesi per scrivere “Stanotte sfilano cento fantasmi”. Questo racconto infatti inizia in un luogo abitato da fantasmi o almeno così sembra. Il protagonista Ning, che racconta la storia in prima persona, è un orfano che è stato adottato da essi e l’unico essere vivente nella via.
Nel corso del racconto, Ning sente due fantasmi che stanno parlando di lui e ciò, assieme ad altri dettagli, ci fa capire che le cose non stanno come sembravano inizialmente. Forse queste creature non sono esattamente fantasmi ma allora cosa sono? E chi è realmente Ning?
“Stanotte sfilano cento fantasmi” è anche un racconto del tipo basato su un forte cambiamento di prospettiva che genera un finale a sorpresa. Quella che inizia come una storia di fantasmi cinesi finisce per essere qualcosa che sembra appartenere a un genere ben diverso.
Alla fine questo è un tipo di racconto in cui le etichette sono limitanti e a cui si associano dei tag tanto per inquadrarlo in qualche modo. Visto l’adattamento moderno di elementi narrativi tradizionali da parte di Xia Jia, secondo me la cosa migliore è semplicemente concentrarsi sulla storia senza pensare a generi e sottogeneri.
Probabilmente “Stanotte sfilano cento fantasmi” può essere apprezzato pienamente solo se si ha una certa esperienza di storie cinesi ma personalmente me lo sono goduto anche avendo conoscenze decisamente limitate di quell’argomento. Se vi piacciono i racconti che mescolano elementi tradizionali e moderni, questo fa per voi.
