
Il romanzo breve “I giorni di Turchese” (“Turquoise Days”) di Alastair Reynolds è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. In Italia è stato pubblicato da Perseo Libri all’interno del n. 75 (117) di “Nova SF*” nella traduzione di Arnaldo Dabbene e con il suo titolo originale da Mondadori all’interno del n. 1697 di “Urania” nella traduzione di Francesca Noto.
Turchese è uno dei mondi su cui vivono i Giocolieri di Modello (Giocolieri Cosmici nell’edizione “Urania”), creature marine dotate di capacità mentali ancora comprese solo in parte. Sul pianeta c’è anche una colonia umana che studia questa specie ma ogni tanto qualcuno ne rimane vittima e i suoi ricordi vengono registrati da essi. Naqi e sua sorella Mina vivono su Turchese e un giorno Mina muore nuotando con i Giocolieri di Modello e viene assorbita da essi.
Due anni dopo, un’astronave interstellare arriva nel sistema di Turchese, la prima dopo molti anni. Su di essa c’è anche un gruppo di scienziati che vogliono studiare i Giocolieri di Modello del pianeta. Naqi diventa sospettosa nei loro confronti quando chiedono di avere accesso ad un’importante stazione di ricerca e ben presto si rende conto che stanno nascondendo qualcosa.
“I giorni di Turchese” fa parte dell’universo narrativo della “Rivelazione” di Alastair Reynolds ma costituisce una storia autonoma e non richiede di aver letto altre storie di questa serie. I Giocolieri di Modello sono citati anche in varie altre opere di quest’autore ma è in questa che vengono forniti dettagli su di essi.
I Giocolieri di Modello sono creature marine con le quali gli umani hanno avuto vari contatti nel corso del tempo ma che sono ancora per molti versi misteriose. Sono conosciute le loro capacità di registrare gli schemi della mente di creature senzienti e di modificarle. I contatti con queste creature possono essere pericolosi perché c’è il rischio di essere assorbiti da essi.
Chi è disposto a correre un rischio e a pagare un prezzo, può ottenere dai Giocolieri di Modello un potenziamento di qualche abilità mentale. Ad esempio, un personaggio del romanzo breve “La guglia di sangue” ha abilità matematiche potenziate in seguito ad un contatto con queste creature.
I Giocolieri di Modello vivono negli oceani di vari pianeti e tra questi c’è Turchese. Non a caso, la colonia umana presente sul pianeta include scienziati che stanno effettuando ricerche su queste creature. Mina, la sorella della protagonista de “I giorni di Turchese”, muore a causa di un contatto con i Giocolieri di Modello, come altri abitanti di questo pianeta.
Naqi si sente in colpa per la morte della sorella Mina e ha deciso di dedicarsi alla ricerca sui Giocolieri di Modello. Quando un’astronave interstellare raggiunge Turchese, le cose sul pianeta, generalmente isolato, cambiano notevolmente. Un gruppo di scienziati è arrivato per studiare i Giocolieri di Modello locali ma Naqi è scettica sulle loro reali intenzioni.
La trama è per molti versi una scusa per sviluppare una storia molto orientata ai personaggi, principalmente Naqi ma anche i Giocolieri di Modello. Alastair Reynolds sviluppa la protagonista esplorando i suoi desideri e le sue motivazioni e allo stesso tempo ci permette di conoscere meglio i Giocolieri di Modello.
A causa della lunghezza limitata, la trama de “I giorni di Turchese” è semplice e lineare, forse fin troppo. Il primo capitolo, che occupa circa un quarto di questo romanzo breve, narra la storia della morte di Mina perciò la parte rimanente ha un ritmo rapido nella storia dell’arrivo dell’astronave interstellare.
Personalmente, preferisco storie in cui la trama abbia un po’ più importanza. Nel caso de “I giorni di Turchese”, mi va bene la caratterizzazione di Naqi e mi va ancor più bene avere più informazioni sui Giocolieri di Modello. Il mio problema è che la trama mi sembra troppo semplice, quasi si trattasse della bozza di un romanzo abbandonata e pubblicata così com’era. A quest’impressione ha certamente contribuito la lettura di altre opere di Alastair Reynolds in cui la trama è molto più sofisticata.
In realtà, non posso dire che “I giorni di Turchese” sia brutto perché a parte i miei dubbi sulla trama esso contiene elementi interessanti. Sicuramente piacerà a chi apprezza le storie focalizzate sui personaggi ma secondo me è comunque utile a chi ha già letto altre opere di Alastair Reynolds in cui appaiono i Giocolieri di Modello per capire qualcosa di più su di essi.

Permalink
mi spiace solo che questo libro non sia lunghissimo!
Permalink
Per gli standard di Alastair Reynolds è effettivamente brevissimo.