Cosmopath di Eric Brown

Cosmopath di Eric Brown
Cosmopath di Eric Brown

Il romanzo “Cosmopath” di Eric Brown è stato pubblicato per la prima volta nel 2010. È il terzo libro della trilogia Bengal Station ed è il seguito di “Xenopath“. È al momento inedito in Italia.

La figlia di Jeff Vaughan e Sukara ha manifestato qualche problema di salute perciò necessita di una visita medica. La diagnosi è brutta perché la bambina ha una forma di leucemia. La notizia arriva in un momento difficile per Jeff dato che recentemente alcuni tra i migliori telepati di Bengal Station sono stati uccisi e anche lui diventa il bersaglio di un tentativo di omicidio.

Jeff viene contattato dal miliardario Rabindranath Chandrasakar, che gli propone una missione apparentemente semplice, cioè leggere la mente del membro dell’equipaggio di un’astronave in una missione esplorativa. Jeff non vorrebbe farlo perché si tratta di una persona morta, mantenuta in stato di stasi, ma Chandrasakar gli offre una paga elevatissima che include le migliori cure per sua figlia. Il viaggio sul pianeta Delta Cephei VII riserverà pericoli e sorprese.

“Necropath” e “Xenopath”, i due precedenti romanzi della trilogia Bengal Station, avevano toni quasi totalmente opposti: il primo aveva forti toni noir, il secondo conteneva molto più ottimismo pur avendo momenti drammatici. Forse Eric Brown ha pensato di aver esagerato con l’allegria e “Cosmopath” ha un inizio drammatico, con il protagonista Jeff Vaughan vittima di un tentativo di omicidio e la diagnosi di leucemia alla figlia Li.

Questi problemi colpiscono Jeff e sua moglie Sukara dopo alcuni anni di felicità. Alla fine di “Xenopath”, la coppia aveva adottato Pham e poco tempo dopo avevano avuto Li, la loro figlia biologica. Per pagare le cure a Li, Jeff è costretto ad accettare di leggere la mente di una persona morta durante una missione esplorativa per scoprire cosa sia successo realmente al suo equipaggio sul pianeta Delta Cephei VII.

Nei due precedenti romanzi della trilogia, erano apparsi vari alieni e Jeff aveva compiuto viaggi su altri pianeti. In “Cosmopath” la struttura della storia è un po’ diversa, nel senso che il viaggio interstellare rappresenta una parte più importante del romanzo. Per questo motivo, esso è parzialmente diviso in due sottotrame delle quali una segue Jeff e l’altra Sukara e le figlie.

“Cosmopath” racconta una storia indipendente dalle precedenti ma tutta la trilogia è fortemente orientata ai personaggi, nello specifico Jeff e Sukara. Di conseguenza, è necessario leggere tutti i romanzi per apprezzare pienamente il loro sviluppo e i tanti cambiamenti che avvengono nelle loro vite.

I due romanzi precedenti erano sostanzialmente gialli fantascientifici, in “Cosmopath” gli elementi di fantascienza sono più importanti. Il viaggio di Jeff sul pianeta Delta Cephei non ha solo lo scopo di ottenere informazioni utili a risolvere un caso su Bengal Station ma di scoprire cosa sia successo all’equipaggio di un’astronave esplorativa.

Trattandosi di una storia orientata ai personaggi, è tutt’altro che sorprendente che Eric Brown sviluppi anche alcuni di quelli presentati in “Cosmopath”, in particolare il miliardario Rabindranath Chandrasakar e la sua collaboratrice / amante Parveen Das. Il mistero legato al pianeta Delta Cephei VII è una delle basi del romanzo ma nel corso della storia i rapporti tra i vari personaggi sono anch’essi importanti.

In “Cosmopath” appare nuovamente il Dottor Rao, un personaggio ricorrente della trilogia. Si tratta di un uomo con un senso etico e morale decisamente particolare che sembra sempre al corrente di tutto ciò che succede su Bengal Station. Spesso è coinvolto in eventi non necessariamente legali e la sua strada a volte si incrocia con quella di Jeff e Sukara.

La storia viene sviluppata con un ritmo generalmente elevato e parecchi colpi di scena. Secondo me “Cosmopath” è per certi versi migliore dei romanzi precedenti perché il mistero del pianeta Delta Cephei VII permette a Eric Brown di offrire maggiori sorprese. In particolare “Xenopath” mi era sembrato piuttosto prevedibile, stavolta invece gli eventi hanno sviluppi tali da portare conseguenze ancor più profonde e imprevedibili sulla vita di Jeff.

Il finale di “Cosmopath” conclude la trilogia Bengal Station in una maniera che lascia aperta la possibilità di nuove storie che potrebbero essere molto diverse dalle precedenti se Eric Brown deciderà mai di tornare su questa serie. Secondo me, questo romanzo è per vari versi il migliore di una trilogia che può essere interessante in particolare per chi apprezza storie basate molto sui personaggi.

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