June 2014

Volume dei Massimi della Fantascienza contenente Universo, Fanteria dello spazio e La Luna è una severa maestra di Robert A. Heinlein

Il romanzo “Universo” (“Orphans of the Sky”), conosciuto anche come “Orfani del cielo”, di Robert A. Heinlein è stato pubblicato per la prima volta nel 1941 nella forma di due romanzi brevi intitolati “Universe” e “Common Sense” sulla rivista “Astounding Science Fiction” e nel 1963 come libro. In Italia è stato pubblicato con il titolo “Orfani del cielo” da Sellerio nel n. 5 della collana “Fantascienza” e con il titolo “Universo” da Mondadori nel n. 378 di “Urania”, nel n. 1 dei “Classici Urania”, nel n. 13 di “Urania Collezione” e nella collana ““Oscar Mondadori – I Grandi Della Fantascienza”.

Hugh Hoyland è riuscito a essere ammesso tra gli apprendisti scienziati. Come altri giovani, rifiuta certe interpretazioni mistiche delle vecchie generazioni riguardanti il Viaggio. Le sue idee vengono sconvolte quando viene catturato da un gruppo di mutanti e conosce Joe-Jim, il più importante tra i loro leader, un uomo con due teste.

Joe-Jim porta Hugh in luoghi che non aveva mai visto e lo costringe a entrare nella Centrale Comandi, dove gli mostra l’universo esterno alla Nave. Per Hugh è un grosso trauma perché la sua gente pensa che la Nave sia l’universo. La sua scoperta cambia tutto ma come convincere gli scienziati senza essere preso per un eretico e ucciso?

Il disco volante parte del sistema Low-Density Supersonic Decelerator della NASA per l'atterraggio su Marte (Foto NASA/JPL-Caltech)

Poche ore fa un prototipo di un nuovo sistema sistema della NASA chiamato Low-Density Supersonic Decelerator (LDSD) che servirà per far atterrare veicoli anche molto grossi su Marte ha completato il primo vero test. Un grosso pallone aerostatico ha portato il prototipo nella stratosfera, a circa 36.600 metri di altezza, sopra l’Oceano Pacifico. Lì esso è stato rilasciato per il test, che ha avuto un successo solo parziale a causa di un problema al paracadute.

Illustrazione artistica della pulsar pulsar PSR J2222-0137 e della nana bianca sua compagna (Immagine cortesia B. Saxton (NRAO/AUI/NSF). Tutti i diritti riservati)

Le ricerche astronomiche ci stanno abituando a scoperte davvero bizzarre e a volte gli astronomi possono davvero dire di aver trovato una gemma nello spazio. In passato l’analisi del pianeta 55 Cancri e ha portato a teorizzare che parte di esso sia un enorme diamante, ora un gruppo di astronomi ha identificato una nana bianca che potrebbe essersi trasformata in un diamante delle dimensioni della Terra.

La sonda spaziale CoRoT (Immagine ESA)

La CNES (Centre national d’études spatiales), l’agenzia spaziale francese, ha dichiarato ufficialmente terminata la missione della sonda spaziale CoRoT (COnvection ROtation et Transits planétaires), che tra i suoi scopi aveva la ricerca di esopianeti. Di fatto, la sonda aveva smesso di trasmettere dati in seguito ad un guasto avvenuto nel novembre 2012 ma nei mesi successivi erano stati fatti parecchi tentativi di ripristinare le comunicazioni.

Rappresentazione artistica del pianeta Gliese 832c assieme alla Terra (Immagine cortesia PHL @ UPR Arecibo)

Un team internazionale di astronomi guidato da Robert A. Wittenmyer della UNSW in Australia ha annunciato la scoperta del pianeta Gliese 832c, a circa sedici anni luce dalla Terra. Secondo le prime valutazioni effettuate sulle similarità di questo pianeta con la Terra, esso è uno dei migliori candidati per la potenziale abitabilità trovati finora.