Winner Takes All di Jacqueline Rayner

Doctor Who - Winner Takes All
Doctor Who – Winner Takes All

Il romanzo “Winner Takes All” di Jacqueline Rayner è stato pubblicato per la prima volta nel 2005. È al momento inedito in Italia.

Il Nono Dottore riporta Rose a casa sua dopo che ha scoperto che sua madre Jackie ha vinto a una lotteria. Quando i due viaggiatori arrivano, si rendono conto che è iniziato un evento davvero fuori dal normale con un coinvolgimento di massa. I partecipanti possono vincere una vacanza oppure una console per videogiochi. Jackie ha vinto una console e l’ha regalata a Mickey.

Il Dottore e Rose cercano di capire i motivi di tanta eccitazione, anche per il gioco “Death to Mantodeans”, che viene fornito assieme alle console vinte. I premi sono in apparenza normali ma le persone che vincono una vacanza non tornano più a casa e il videogioco risulta ben presto essere fin troppo realistico con un coinvolgimento alieno.

“Winner Takes All” è uno dei primi romanzi connessi alla nuova serie di “Doctor Who”, pubblicato alcune settimane dopo il suo inizio. Essi sono orientati ad un ampio pubblico essendo abbastanza lineari da essere apprezzati anche da lettori molto giovani ma abbastanza sofisticati da poter interessare anche lettori più maturi.

Ambientato nel corso della prima stagione della nuova serie, “Winner Takes All” vede come protagonisti il Nono Dottore e Rose, che tra un viaggio e l’altro tornano a casa della giovane dopo che lei ha scoperto che sua madre ha vinto a una lotteria. Ben presto, i due viaggiatori si rendono conto che i premi, vacanze e una console per videogiochi, nascondono qualcosa di inquietante.

Il concetto alla base di “Winner Takes All” non è esattamente originale. Gli alieni Quevvil sfruttano gli esseri umani per i loro attacchi contro i loro nemici Mantodean attraverso quello che sembra un semplice videogioco. I Quevvil sono sostanzialmente porcospini giganti e come cattivi sono delle macchiette, senza una caratterizzazione che attribuisca loro qualcosa di originale.

Fin dall’inizio, “Winner Takes All” sembra soprattutto concentrato sui protagonisti. Il romanzo è stato scritto prima che la trasmissione della nuova serie cominciasse perciò Jacqueline Rayner deve aver ricevuto le informazioni sui personaggi necessarie a scriverlo. Certamente conosceva almeno qualcosa sulle trame degli episodi perché il romanzo contiene alcuni riferimenti ad alcune delle prime avventure del Nono Dottore e di Rose e uno dei videogiochi di Mickey si chiama “Bad Wolf”, parte dell’arco narrativo della prima stagione della nuova serie.

Il lavoro maggiore di Jacqueline Rayner riguarda però i protagonisti. Il risultato mi sembra buono perché la caratterizzazione del Dottore e Rose e il loro rapporto mi sembra rispecchiare bene ciò che succede nella serie televisiva. È perciò strano il fatto che Jackie sembri curiosamente amichevole nei confronti del Dottore, ben più di quanto lo sia generalmente nella serie.

Quando il Dottore e Rose, con l’aiuto di Mickey, indagano sui premi della lotteria, scoprono ben presto che dietro di essa ci sono gli alieni Quevvil. Leggendo questa parte iniziale, “Winner Takes All” sembra più orientato ad un pubblico molto giovane per la sua trama semplice e poco originale, tuttavia andando avanti con esso certi toni del romanzo diventano più cupi.

Gli alieni Quevvil sono poco interessanti come cattivi, invece certi comportamenti umani sono molto più incisivi per il loro realismo. In “Winner Takes All” vengono esplorati alcuni lati oscuri dell’umanità, molto più che in storie orientate ai giovanissimi quando la lotteria genera anche comportamenti negativi in alcuni umani. In particolare, il personaggio di Darren Pye, un bulletto di periferia, mostra a che livelli possono scendere alcuni umani.

Alla fine, “Winner Takes All” rispecchia bene i tipici episodi televisivi dell’era di Russell T Davies, concentrati molto più sui protagonisti e sui rapporti tra di loro che sulla trama. In particolare, si possono vedere i diversi atteggiamenti del Nono Dottore, che in certi momenti è capace di un’allegria quasi infantile e in altri di un’ira intensa, per certi versi anche nei confronti degli esseri umani.

Secondo me, “Winner Takes All” è un romanzo godibile pur con i suoi limiti, un mix un po’ curioso di momenti intensi e tanti altri frivoli. Probabilmente è il tipo di storia che piace a chi apprezza l’era di Russell T Davies.

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