Ossa della Terra di Michael Swanwick

Ossa della Terra di Michael Swanwick
Ossa della Terra di Michael Swanwick

Il romanzo “Ossa della Terra” (“Bones of the Earth”) di Michael Swanwick è stato pubblicato per la prima volta nel 2002. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nei nn. 1467 e 1605 di “Urania” nella traduzione di Roberto Marini. Quest’ultima edizione è anche disponibile in formato Kindle su Amazon Italia e Amazon UK e in formato ePub su IBS.

Richard Leyster è un paleontologo che lavora per la Smithsonian Institution, dove si occupa in particolare di dinosauri. Un giorno un certo Griffin gli offre un lavoro che richiede assoluta segretezza avvertendolo che c’è il rischio di morte violenta. Non gli fornisce alcun particolare ma gli lascia un contenitore e, dopo che se n’è andato, Leyster lo apre e vi trova un’autentica testa di Stegosauro.

Leyster scopre che i viaggi nel tempo sono possibili ma solo grazie al fatto che qualcuno ha fornito la possibilità di compierli agli esseri umani. Lo sfruttamente di questa possibilità è però soggetto a regole precise, che comunque permettono spedizioni scientifiche nel Mesozoico. I pericoli, oltre a feroci dinosauri, vengono da un gruppo di terroristi creazionisti, per i quali i viaggi nel tempo vanno fermati a ogni costo.

Nel 1999, Michael Swanwick aveva pubblicato il racconto breve “Scherzo con il tirannosauro” (“Scherzo with Tyrannosaur”), vincitore del premio Hugo. L’autore aveva successivamente espanso la storia di una ricerca scientifica nel Cretaceo nel romanzo “Ossa della Terra”, che unisce la speculazione scientifica riguardante l’ecosistema in cui vivevano i dinosauri alla fine del Mesozoico a quella riguardante i viaggi nel tempo con i suoi possibili paradossi.

“Ossa della Terra” comincia con la scoperta dei viaggi del tempo da parte del paleontologo Richard Leyster, che viene coinvolto dal misterioso Griffin in una ricerca scientifica che non avrebbe mai potuto immaginare. Questa parte iniziale è piuttosto lenta perché c’è molta conversazione e poca azione. Michael Swanwick ha scelto di usarla per fornire molte informazioni sulle regole che riguardano i viaggi nel tempo e ci sono anche parecchie informazioni scientifiche riguardanti i dinosauri.

In effetti, tutta la parte di “Ossa della Terra” dedicata alla paleontologia è un po’ pesante perché c’è un ampio uso di gergo scientifico come ad esempio i nomi di parecchie specie di dinosauri e riferimenti anatomici assortiti. È sicuramente utile che il lettore abbia almeno qualche interesse per l’argomento per evitare di rimanere perduto in tutte queste informazioni. Almeno, dopo la parte iniziale, comincia a esserci parecchia azione con tanti colpi di scena.

“Ossa della Terra” contiene parecchie speculazioni sull’ecosistema del Mesozoico e sui rapporti tra le varie specie animali nel periodo Maastrichtiano, quello che conclude quell’era geologica. Si tratta di idee che a volte sono piuttosto azzardate ma personalmente le ho trovate intriganti.

Le ricerche sui dinosauri sono portate avanti da un gruppo di paleontologi. Nel corso della storia, Richard Leyster si trova ad avere a che fare con la brillante e ambiziosa collega Gertrude Salley. I rapporti tra i due sono diversi nel corso del tempo ed è facile perdersi tra i vari salti avanti e indietro nelle varie epoche in cui i due si incontrano e si scontrano. Assieme a Griffin, sono i personaggi meglio sviluppati del romanzo.

Le ricerche sui dinosauri costituiscono un elemento importante in “Ossa della Terra”, anche perché oltre al pericolo che corrono i paleontologi nei contatti con i dinosauri ci sono quelli dovuti ad un gruppo di terroristi creazionisti. I viaggi nel tempo sono quanto di peggio possa esistere per questi cristiani fondamentalisti dato che essi permettono a chiunque di vedere la falsità delle loro credenze. Per questo motivo, essi sono pronti a tutto per sabotarli.

C’è chi ha criticato “Ossa della Terra” come anti-cristiano per il modo in cui dipinge questi creazionisti. Questo, assieme a varie scene di sesso piuttosto esplicito ha certamente contribuito a certi giudizi negativi sul romanzo. Tuttavia, va tenuto presente che questi personaggi sono fanatici e certe notizie di cronaca riguardanti i cristiani fondamentalisti americani li fanno sembrare decisamente realistici.

Tutto ciò sarebbe già ampiamente sufficiente per un romanzo, invece Michael Swanwick va oltre e ci fa intravvedere qualcosa della storia futura della Terra, anche nel futuro remoto. Fin dall’inizio del romanzo, viene chiarito che gli esseri umani hanno ricevuto la tecnologia dei viaggi del tempo da qualcun altro e cominciano a essere inclusi i primi riferimenti agli Immutabili.

Nell’ultima parte del romanzo i protagonisti devono affrontare alcuni paradossi causati da una biforcazione della linea temporale. Wibbly-wobbly timey-wimey, come direbbe il Dottore. In questo finale, Michael Swanwick rivela i misteri legati agli Immutabili e i motivi per cui gli esseri umani hanno avuto la possibilità di compiere viaggi nel tempo.

“Ossa della Terra” contiene davvero tante idee ma proprio per questo a volte è un po’ dispersivo. Il romanzo non è molto lungo perciò è impossibile dare tutto lo spazio necessario ad uno sviluppo esauriente dei vari elementi. D’altra parte, c’era il rischio che un allungamento comportasse anche un ulteriore appesantimento del romanzo. Vista la complessità della storia, forse è stato scelto il minore dei due mali.

Nonostante questi difetti, secondo me “Ossa della Terra” è un romanzo molto buono perché trovo che i pregi siano molto maggiori. Ve lo consiglio soprattutto se vi piacciono i dinosauri e le storie di viaggi nel tempo.

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