
Un gruppo di paleontologi diretto dal professor Neil Shubin dell’Università di Chicago ha pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” i risultati di una ricerca sul Tiktaalik roseae (foto ©Eduard Solà). Si tratta di una specie vissuta nel periodo Devoniano, circa 375 milioni di anni, fa che rappresenta una forma di transizione tra i pesci e gli animali dotati di zampe. Questa ricerca evidenzia l’adattamento delle pinne posteriori di questo animale, mostrando che esso era iniziato già nei pesci.
Tre scheletri fossili di Tiktaalik roseae vennero scoperti nel 2004 sull’isola di Ellesmere, nel territorio del Nunavut, nel nord del Canada. L’aspetto di quest’animale era quello di un incrocio tra un pesce e un coccodrillo ed era un predatore dotato di denti affilati che poteva raggiungere una lunghezza di quasi 3 metri.
Per parecchio tempo, solo fossili contenenti la parte anteriore di questo pesce erano stati descritti. Quando i paleontologi hanno esaminato ulteriori blocchi recuperati dalle loro spedizioni nel sito in cui sono effettuati gli scavi, hanno trovato anche la parte posteriore. Ciò ha permesso loro di effettuare studi più approfonditi con risultati davvero interessanti.
Il Tiktaalik roseae è diventata la forma di transizione meglio conosciuta tra pesci e animali che vivono sulla terraferma e il suo studio ha fornito nuove informazioni che hanno fatto cambiare idea sul modo in cui si sono evolute le zampe. I paleontologi pensavano che le pinne si fossero evolute solo dopo che i primi animali avevano cominciato a vivere almeno parzialmente fuori dall’acqua, usando inizialmente una locomozione del tipo usato dalle foche. Lo studio delle pinne del Tiktaalik roseae mostra invece che esse si stavano già evolvendo in questo pesce.
I fossili di Tiktaalik roseae includono una pelvi completa e una pinna ventrale parziale che hanno permesso di ricostruire la struttura anatomica di questo pesce. I risultati della ricerca mostrano un animale dotato di branchie ma anche di primitivi polmoni. Esso era chiaramente un pesce ma mostrava già varie caratteristiche dei tetrapodi successivi.
Il professor Neil Shubin sostiene che è ragionevole ipotizzare che il Tiktaalik roseae usasse le pinne posteriori come una pagaia per nuotare grazie ai loro robusti raggi ma è possibile che le usasse anche per camminare. In ogni caso, ciò che è chiaro è che il potenziamento delle appendici posteriori e la locomozione basata su una propulsione a livello pelvico è una tendenza iniziata nei pesci e sviluppata successivamente nei tetrapodi.
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