È terminata la missione del telescopio spaziale Planck Surveyor

Mappa della radiazione cosmica di fondo creata con il telescopio spaziale Planck (Immagine ESA and the Planck Collaboration)
Mappa della radiazione cosmica di fondo creata con il telescopio spaziale Planck (Immagine ESA and the Planck Collaboration)

Ieri era pomeriggio all’ESOC (European Space Operations Centre) dell’ESA a Darmstadt, in Germania, quando l’ultimo comando è stato inviato al Planck Surveyor, il telescopio spaziale che ci ha fornito la mappa più dettagliata dell’universo primordiale. Ciò ha segnato la fine della sua missione dopo essere stato “parcheggiato” in un’orbita eliocentrica.

Il progetto Planck è nato in collaborazione con la NASA dopo la fusione dei progetti COBRAS, diventato lo strumento Low Frequency Instrument (LFI) e SAMBA, diventato lo strumento High Frequency Instrument (HFI). È il successore di altre missioni che negli anni precedenti hanno esaminato la radiazione cosmica di fondo.

Il telescopio spaziale Planck è stato lanciato il 14 maggio 2009 a bordo di un razzo Ariane 5 assieme ad un altro importante strumento astronomico, il telescopio spaziale Herschel. Entrambi vennero posizionati su orbite di Lissajous nel secondo punto di Lagrange del sistema Sole-Terra, a circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra.

Gli strumenti di Planck sono stati raffreddati a temperature bassissime con un sofisticato sistema per limitare la quantità di radiazioni elettromagnetiche da essi emesse evitando quindi interferenze con il loro funzionamento: LFI è stato portato ad una temperatura di circa 20 Kelvin, HFI addirittura a 0,1 Kelvin.

I grandi risultati della missione del Planck Surveyor sono arrivati nel marzo 2013, quando l’ESA ha presentato una mappa dell’universo primordiale creata grazie alle rilevazioni di questo telescopio spaziale. Si tratta di un risultato che ha avuto importanti conseguenze nel campo dell’astrofisica e influenzerà le ricerche ancora per molto.

Lo strumento HFI è diventato inutilizzabile nel gennaio 2012 con l’esaurimento dell’elio liquido che lo refrigerava. Lo strumento LFI è stato utilizzato ancora fino all’inizio dell’ottobre 2013. Dopo la fine delle operazioni scientifiche, l’ESA ha cominciato la complessa procedura per mettere il Planck Surveyor in ibernazione.

Il propellente ancora disponibile è stato utilizzato per spostare Planck. È stata iniziata la procedura chiamata in gergo passivating con lo scollegamento delle batterie, lo spegnimento della catena di trasmissione e lo svuotamento completo dei serbatoi di propellente e di refrigerante.

Alla fine, un’ultima versione del software è stata caricata per inibire le possibilità di trasmissione radio del Planck Surveyor. A quel punto, questo telescopio spaziale è diventato un corpo morto alla deriva attorno al Sole. Ha compiuto la sua missione in maniera straordinaria e gli scienziati continueranno ad esaminare i dati che ha raccolto ancora per parecchio tempo.

[ad name=”eBayAstronomia300″]

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *