La navicella spaziale Orbital Sciences Cygnus ha raggiunto per la prima volta la Stazione Spaziale Internazionale

La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences catturata dalla Stazione Spaziale Internationale (Immagine NASA TV)
La navicella spaziale Cygnus di Orbital Sciences catturata dalla Stazione Spaziale Internationale (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus, partita il 18 settembre, è appena attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale. È la seconda appartenente ad un’azienda privata ad attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale dopo la Dragon di SpaceX. Il successo di questa missione era vitale per Orbital Sciences per ottenere un contratto con la NASA per otto missioni di trasporto di carichi alla Stazione ma le due navicella sono molto diverse tra loro, non solo nell’aspetto.

La navicella spaziale Cygnus può trasportare fino a circa due tonnellate di carichi. È previsto in futuro l’utilizzo di una versione capace di trasportare fino a 2.700 kg di carichi. Rimane una piccola navicella al confronto della Dragon, che può trasportare fino a circa sei tonnellate di carichi.

Una differenza fondamentale tra le due navicelle spaziali è che al ritorno sulla Terra la Cygnus si distrugge nell’atmosfera perciò può trasportare solo carichi di cui la Stazione Spaziale Internazionale vuole liberarsi mentre la Dragon può ammarare tutta intera. Per questo motivo, la Dragon può essere utilizzata anche per riportare carichi sulla Terra, tipicamente esperimenti scientifici, campioni da analizzare e altri materiali, fino a circa tre tonnellate.

Le missioni che includono il trasporto di beni sulla Stazione Spaziale Internazionale sono già ottimizzate per sfruttare al meglio le caratteristiche di ognuna delle navicelle cargo già esistenti. Con l’aggiunta della Cygnus, ci sarà una maggior possibilità di scelta soprattutto per gli americani, che dopo essere stati costretti a fare affidamento su navicelle straniere possono scegliere tra due americane.

La navicella spaziale Cygnus trasporta vari rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale tra cui cibo e abiti. Tuttavia, non c’è nulla di essenziale perché questa è una missione di test e di conseguenza è quella che ha le maggiori probabilità di essere interrotta per qualche problema che non può essere risolto.

La data prevista in origine per l’attracco era il 22 settembre ma quando la navicella spaziale Cygnus è arrivata a 30 km di distanza dalla Stazione Spaziale Internazionale ed è stata stabilita una comunicazione diretta è venuto fuori un problema. I dati di navigazione GPS scambiati tra Cygnus e Stazione sono stati rigettati dal computer della Cygnus provocando l’interruzione dell’approccio.

Un’analisi effettuata da Orbital Sciences ha portato alla scoperta dell’uso di un diverso formato della data del computer della navicella Cygnus rispetto a quello della Stazione. Sembra assurdo eppure computer costruiti in varie nazioni a volte finiscono per usare formati o unità di misure diverse provocando problemi di comunicazione.

Per fortuna le navicelle spaziali odierne sono dotate di computer il cui software può essere aggiornato anche in orbita. La navicella Cygnus può rimanere in orbita anche per settimane perciò c’è stato il tempo per inviarle un programma aggiornato e il nuovo tentativo attracco è stato rimandato per permettere all’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale di occuparsi dell’arrivo dei nuovi membri dell’equipaggio.

Oggi i sistemi di comunicazione hanno funzionato a dovere. La navicella spaziale Cygnus si è avvicinata alla Stazione Spaziale Internazionale passo dopo passo, dimostrando di poter manovrare in maniera adeguata per muoversi con sicurezza vicino alla Stazione. Una volta arrivata a 10 metri di distanza, l’astronauta Luca Parmitano, assistito dalla collega Karen Nyberg, l’ha agganciata con il braccio robotico Canadarm2. Con una lenta manovra, Parmitano ha spostato la Cygnus fino a farla attraccare.

Ci è voluta una settimana più del previsto ma Orbital Sciences ha dimostrato di poter affrontare problemi imprevisti. Alla fine, la missione della navicella Cygnus è stata compiuta e forse nel dicembre 2013 essa partirà per la sua prima missione ufficiale tra quelle comprese nel contratto con la NASA che ora verrà attivato.

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