Il ritorno di tre astronauti dalla Stazione Spaziale Internazionale segna la fine della Expedition 37

Karen Nyberg, Fyodor Yurchikhin e Luca Parmitano assistiti dopo l'atterraggio della navicella Soyuz (Foto NASA/Carla Cioffi)
Karen Nyberg, Fyodor Yurchikhin e Luca Parmitano assistiti dopo l’atterraggio della navicella Soyuz (Foto NASA/Carla Cioffi)

Poche ore fa, il cosmonauta russo Fyodor Yurchikhin, l’astronauta americana Karen Nyberg e l’astronauta italiano Luca Parmitano sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz TMA-09M, atterrata senza problemi in Kazakistan. I tre hanno trascorso quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dove erano arrivati il 28 maggio 2013. Inizialmente, erano parte della Expedition 36, nella seconda metà della loro permanenza sono stati parte della Expedition 37 con Fyodor Yurchikhin come comandante della Stazione.

L’astronauta italiano Luca Parmitano è stato anche protagonista di due passeggiate spaziali ma la seconda è stata interrotta quando l’elmetto della sua tuta spaziale ha cominciato a riempirsi d’acqua. Tutto è finito bene ma quell’esperienza ha rivelato i pericoli che problemi tutto sommato banale possono creare nello spazio.

Nel corso dei mesi, l’equipaggio ha condotto molti esperimenti scientifici e si è occupato della manutenzione della Stazione Spaziale Internazionale. Ha anche gestito l’arrivo e la partenza di alcune navicelle spaziali. In settembre, è arrivata la navicella cargo Cygnus di Orbital Science, la seconda navicella privata ad arrivare sulla Stazione Spaziale Internazionale. La Cygnus è ripartita alla fine di ottobre, seguita dopo pochi giorni dall’altra navicella cargo ATV-4 Albert Einstein. Entrambe sono andate distrutte nel rientro nell’atmosfera terrestre perché non sono state costruite per atterrare.

Il 1 novembre la navicella spaziale Soyuz TMA-09M è stata riposizionata. Era attraccata al modulo Rassvet ed è stata spostata per farla attraccare al modulo di servizio Zvezda. Il tragitto è stato breve se non si tiene presente il fatto che la Soyuz si stava muovendo in orbita assieme alla Stazione ma a causa della vicinanza ad essa ogni movimento è stato programmato ed eseguito con grande cura.

I tre membri dell’equipaggio hanno anche riportato sulla Terra la torcia olimpica. Essa era stata portata sulla Stazione pochi giorni fa dai loro sostituti e sabato scorso era stata portata nello spazio esterno nel corso di una passeggiata spaziale. A causa delle norme di sicurezza comprensibilmente molto severe, la torcia non ha mai avuto la sua tipica fiamma accesa durante il suo viaggio nello spazio ma era comunque importante portare anche oltre la Terra un simbolo dello spirito olimpico.

Ieri Fyodor Yurchikhin ha passato ufficialmente il comando della Stazione Spaziale Internazionale al cosmonauta Oleg Kotov, segnando l’inizio della Expedition 38. L’equipaggio della Stazione rimane comunque al completo perché i tre sostituti erano già arrivati nei giorni scorsi perciò i lavori a bordo continueranno senza rallentamenti.



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