
Un software creato per elaborare immagini scattate dai satelliti è stato adattato per essere utilizzato nella diagnosi del morbo di Alzheimer. Questo nuovo software, chiamato AlzTools 3D Slicer, è stato creato da un team della Elecnor Deimos in Spagna, un’azienda che opera in parecchi campi di tecnologia avanzata. Gli sviluppatori si sono basati su anni di esperienza fatta sviluppando software per conto dell’ESA nella missione del satellite Envisat.
Il satellite Envisat (Environmental Satellite) è stato uno dei più grossi e avanzati satelliti per il controllo dell’ambiente. Lanciato il 1 marzo 2002 per una missione la cui durata prevista era di cinque anni, ha lavorato quasi esattamente per 10 anni. Il 12 aprile 2012 l’ESA ha perso il contatto con Envisat e il 9 maggio 2012 la sua missione è stata dichiarata conclusa perché i tentativi di ristabilire il contatto sono falliti.
L’elaborazione delle moltissime immagini inviate dal satellite Envisat richiedeva un software specializzato. Carlos Fernández de la Peña della Elecnor Deimos ha spiegato che per selezionare parte di un’immagine è necessario avere routine in grado di estrarre le informazioni per capire ad esempio se un certo pixel sia un campo o una strada. Gli sviluppatori che hanno lavorato per l’ESA hanno accumulato una grande esperienza nell’elaborare immagini grezze identificando specifici elementi.
Carlos Fernández de la Peña ha fatto notare le similitudini tra immagini satellitari e scansioni mediche come la risonanza magnetica. Anche in questo caso infatti è necessario identificare dettagli specifici che in un esame medico possono costituire un’indicazione di una malattia come il morbo di Alzheimer.
Per adattare le tecniche sviluppate per l’analisi di immagini satellitari alle esigenze mediche, gli sviluppatori hanno lavorato a stretto contatto con specialisti dell’Università Politecnica di Madrid (Universidad Politécnica de Madrid o UPM). Il software AlzTools 3D Slicer viene ora utilizzato all’Università di Castiglia-La Mancia (Universidad de Castilla-La Mancha UCLM) ad Albacete, in Spagna, per le ricerche sul morbo di Alzheimer.
Finora, i medici hanno diagnosticato il morbo di Alzheimer esaminando a occhio nudo le scansioni dei cervelli dei pazienti. Questa capacità richiede però un lungo periodo di apprendistato per imparare a riconoscere i sintomi della malattia quando è ancora ai primi stadi. Questo nuovo software potrebbe automatizzare almeno parzialmente la diagnosi, uno dei tanti modi in cui tecnologie spaziali aiutano la medicina in maniere impreviste.
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