April 2013

Un esemplare di Latimeria Chalumnae, un moderno celacanto

Un team internazionale coordinato dal Broad Institute, un centro di ricerca affiliato con il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e l’università di Harvard, ha annunciato il aver completato il sequenziamento del genoma di un celacanto, un pesce che era ritenuto estinto fino al 1938, quando ne venne trovato un esemplare vivente.

La cometa ISON fotografata dal telescopio spaziale Hubble (Foto NASA, ESA, J.-Y. Li (Planetary Science Institute), and the Hubble Comet ISON Imaging Science Team)

La cometa ISON si sta avvicinando al Sole e gli astronomi hanno già assicurato che lo spettacolo sarà straordinario. Infatti, grazie alla sua dimensione e all’orbita che la porterà molto vicina al Sole, nel novembre 2013 potrebbe essere luminosa quanto la Luna piena. Il 10 aprile, il telescopio spaziale Hubble ha scattato nuove straordinarie fotografie di questa cometa, che è già attiva nonostante sia poco più vicina al Sole di Giove.

Il romanzo “Praticamente innocuo” (“Mostly Harmless”) di Douglas Adams è stato pubblicato per la prima volta nel 1992. È il quinto romanzo di una cosiddetta trilogia in cinque parti e segue “Addio, e grazie per tutto il pesce”. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 1209 di “Urania”, all’interno del n. 41 de “I Massimi della Fantascienza”, nel n. 565 di “Piccola Biblioteca Oscar” e all’interno del n. 2278 di “Oscar Bestseller”, in tutti i casi nella traduzione di Laura Serra.

Il razzo Antares di Orbital Science alla partenza (Foto NASA/Bill Ingalls)

Ieri, quando negli U.S.A. era pomeriggio, il razzo vettore Antares è stato lanciato con successo nel suo primo volo di test, indicato come A-ONE, dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS) alla Wallops Flight Facility della NASA. In cima aveva una massa che ha lo scopo di simulare la navicella spaziale Cygnus che verrà lanciata dal razzo nelle missioni reali. Nei giorni scorsi il lancio era stato rimandato a causa di un problema hardware e del cattivo tempo.

Un confronto tra il sistema della stella Kepler-62 e il nostro sistema solare interno (Immagine NASA Ames/JPL-Caltech)

Grazie al telescopio spaziale della NASA Kepler è stato scoperto che la stella Kepler-62, distante circa 1.200 anni luce dal Sole, ha cinque pianeti e la stella Kepler-69, distante circa 2.700 anni luce dal Sole, ha due pianeti. La notizia più interessante è che due dei pianeti di Kepler-62 e uno dei pianeti di Kepler-69 sono probabilmente di tipo roccioso e la loro orbita è all’interno della zona abitabile di quei sistemi solari.