Un eccellente sequenziamento del DNA di un Neanderthal

Scheletro di Neanderthal
Scheletro di Neanderthal

Un team di scienziati guidati dal Dottor Svante Pääbo del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania, ha annunciato di aver completato il sequenziamento del DNA di un uomo di Neanderthal (foto scheletro ©Claire Houck) prelevato dall’osso del dito di un piede scoperto nel 2010 in una caverna siberiana.

Nel 2010, lo stesso team aveva presentato la prima versione del DNA di un Neanderthal ottenuta da tre ossa trovate in una caverna in Croazia. Nei due anni successivi, questi scienziati hanno sviluppato le tecniche che hanno permesso loro di sequenziare ripetutamente il DNA prelevato dal nuovo campione.

Il Dottor Svante Pääbo è uno dei fondatori della paleogenetica, la disciplina che studia il DNA degli antichi esseri umani. Nel 2006 annunciò il progetto di ricostruzione del DNA degli uomini di Neanderthal, un problema non facile da risolvere. Si stima che i Neanderthal si siano estinti oltre 30.000 anni fa e ciò ha reso difficile trovare campioni che contenessero DNA in uno stato sufficientemente buono da poterlo sequenziare in maniera completa. Un altro problema era costituito da contaminazioni dei campioni da parte di batteri ma anche da chiunque avesse maneggiato le ossa da cui i campioni sono stati prelevati.

Le prime ricerche permisero di estrarre alcune sequenze di DNA di Neanderthal già nel 1997 e nel 2000 venne annunciato il sequenziamento del DNA mitocondriale di un Neanderthal. Le tecniche genetiche hanno fatto balzi da gigante negli ultimi 15 anni e, unite alla pazienza nella ricerca di campioni di DNA di qualità adeguata per un sequenziamento completo, finalmente negli ultimi due anni il progetto del Dottor Svante Pääbo ha ottenuto i risultati prefissati.

I dati relativi al genoma sequenziato sono liberamente disponibili in una sezione del sito del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology in formato BAM, la versione binaria del formato utilizzato per scrivere allineamenti di sequenze di nucleotidi in grandi quantità. Nella bioinformatica, l’allineamento di sequenze permette di confrontare due o più sequenze di acidi nucleici, in questo caso DNA, per individuare similitudini fra di esse.

Questa nuova ricerca permetterà di approfondire i confronti tra il DNA dei Neanderthal e quelli degli umani moderni. Il problema dell’esatta parentela tra queste due specie e la possibilità che si tratti di due sottospecie della stessa specie divide gli scienziati da tempo. Ovviamente, avere più campioni completi di DNA di Neanderthal sarà di notevole aiuto in questo tipo di indagine, anche per capire se ci sia stata qualche forma di ibridazione tra Neanderthal e umani moderni.

Un altro confronto che sarà possibile effettuare è quello con l’Uomo di Denisova, una possibile ulteriore specie di ominide che ha convissuto sia con i Neanderthal che con gli umani moderni. Vari sequenziamenti del DNA mitocondriale e nucleare di un Uomo di Denisova sono stati effettuati negli ultimi anni, anche dal team del Dottor Svante Pääbo.

Questi confronti potrebbero fornirci nuove informazioni sull’evoluzione di queste specie di ominidi e forse ci daranno qualche nuovo indizio sull’estinzione dei Neanderthal. Parecchie teorie sono state proposte per spiegarla, anche recentemente, ma la questione è ancora aperta. Queste ricerche hanno bisogno di tempo per essere completate ma sicuramente ci permetteranno di conoscere meglio i Neanderthal, la cui storia alla fine si è incrociata con quella degli umani moderni.

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