Il DNA di ominidi vissuti 400.000 anni fa contiene interessanti sorprese

Cranio rinvenuto nel sito conosciuto come Sima de los Huesos
Cranio rinvenuto nel sito conosciuto come Sima de los Huesos

Un team di scienziati guidati dal Dottor Svante Pääbo del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, in Germania ha sequenziato quasi completamente il DNA mitocondriale tratto da un femore di un ominide vissuto circa 400.000 anni fa. Si tratta del più antico DNA di ominide sequenziato finora e ha dato risultati inaspettati, rivelando una connessione genetica con i Denisova, una popolazione di ominidi ancora poco conosciuta.

Questo femore fossile, assieme alle ossa di quasi 30 individui tra cui il teschio nella foto (©José-Manuel Benito), è stato trovato in un sito nel nord della Spagna, nell’area della città di Atapuerca, chiamato non a caso Sima de los Huesos, cioè pozzo delle ossa. Secondo le prime analisi, questi individui appartenevano ad una forma arcaica di Neanderthal oppure ai loro predecessori, la specie Homo Heidelbergensis. L’analisi del DNA mitocondriale ha però fornito risultati sorprendenti.

Il Dottor Svante Pääbo è uno dei fondatori della paleogenetica, la disciplina che studia il DNA degli antichi esseri umani. Grazie a lui e ai suoi collaboratori negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli passi in avanti nella ricerca genetica sugli ominidi. Nel marzo 2013, ha annunciato di aver completato il sequenziamento del DNA di un Neanderthal.

I recenti sequenziamenti almeno parziali di DNA di antichi ominidi ha permesso di confrontare le caratteristiche genetiche delle varie specie. L’Uomo di Denisova è una specie che probabilmente ha convissuto sia con i Neanderthal che con gli esseri umani moderni di cui però sono state trovate solo poche ossa in Siberia. Per questo motivo, non si conoscono esattamente le loro caratteristiche fisiche.

Il fatto che gli ominidi vissuti in Spagna avessero un aspetto simile a quello dei Neanderthal ma caratteristiche genetiche vicine ai Denisova lascia perplessi paleogenetisti e paleontologi. È possibile che i Denisova fossero anch’essi discendenti della specie Homo Heidelbergensis proprio come i Neanderthal e ciò spiegherebbe perché gli ominidi spagnoli abbiano caratteristiche di entrambi.

Il prossimo passo consisterà nel cercare di sequenziare il DNA del nucleo delle cellule di questo o di altri individui. È un compito davvero difficile data la notevole età di queste ossa. Fino a pochissimi anni fa sarebbe stato impossibile ma le tecniche di sequenziamento hanno fatto passi da gigante perciò con tanta pazienza per cercare pezzi di DNA ancora intatti potrebbero farcela. Sarebbe davvero un grande risultato per poter confrontare almeno parte del DNA di questi antichissimi abitanti della Spagna con quello delle altre specie di ominidi vissute all’epoca e con gli umani moderni.



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