Un videogioco per la ricerca sul cancro

Facebook, Amazon e Google si sono uniti all’associazione Cancer Research U.K. fornendo le risorse necessarie alla creazione di un videogioco per telefoni cellulari davvero speciale. Il suo nome, almeno provvisorio, è GeneRun e servirà alla ricerca sul cancro permettendo a chiunque di esaminare una montagna di dati per trovare piccoli cambiamenti nei geni che possono dare origine a forme di cancro.

Nel corso dello scorso week end è stato tenuto un “hackathon” in cui un gruppo di programmatori, giocatori, grafici e altri specialisti hanno lavorato per trasformare i dati grezzi forniti da Cancer Research U.K. in un formato utilizzabile in un gioco. In questo modo, sarà possibile sfruttare il modello del crowdsourcing permettendo a chiunque di analizzare i dati.

Migliaia se non milioni di persone comuni che esaminano i dati, anche per pochi minuti alla volta, possono compiere una mole di lavoro maggiore di un gruppo ristretto di specialisti, anche perché questi ultimi non possono dedicarsi a tempo pieno a quel tipo di esame. Una buona parte di questo tipo di lavoro almeno per il momento non può essere automatizzata perciò servono occhi umani a esaminare i dati genetici.

I ricercatori fanno continui progressi nella comprensione delle ragioni genetiche dello sviluppo del cancro. Gli indizi sui motivi per cui alcune medicine funzionano meglio e altre no fanno parte dei dati che devono essere analizzati dall’occhio umano. Se questo tipo di analisi fosse compiuta solo dagli specialisti ci vorrebbero anni mentre sfruttando il modello del crowdsourcing i tempi potrebbero accorciarsi in maniera straordinaria.

L’associazione Cancer Research U.K. ha già collaborato l’anno scorso con Zooniverse per usare il modello di crowdsourcing nella lotta contro il cancro creando il sito Cell Slider, entrato in beta test nell’ottobre 2012, dove chiunque può analizzare dati relativi a veri pazienti oncologici per contribuire alla ricerca.

L’iniziativa Cell Slider è già stata definita un successo, con decine di migliaia di visitatori. La stima dei tempi di analisi dei dati clinici proposti sul sito è di tre mesi invece dei diciotto che sarebbero stati necessari se il lavoro fosse stato compiuto solo da personale medico.

Il modello del crowdsourcing applicato alla ricerca medica aveva già dimostrato di poter essere molto utile negli anni scorsi con iniziative come quelle contenute nel portale foldit, che riguardano malattie ma anche altri problemi come quelli ambientali. Anche in questo caso, le persone comuni aiutano la ricerca utilizzando un videogioco.

Il lavoro compiuto nello scorso week end è solo la prima fase della creazione del nuovo videogioco per la ricerca sul cancro. Secondo l’associazione Cancer Research U.K. il suo rilascio dovrebbe avvenire nel corso dell’estate 2013.

I videogiochi sono spesso oggetto di controversie ma GeneRun, o qualunque sarà il suo nome definitivo, dimostrerà ancora una volta che possono servire non solo per divertirsi ma anche a scopi davvero utili.

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