Legione spaziale di Bob Shaw

Legione spaziale di Bob Shaw
Legione spaziale di Bob Shaw

Il romanzo “Legione spaziale” (“Who Goes Here?”) di Bob Shaw è stato pubblicato per la prima volta nel 1977. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 100 di “Cosmo Argento” nella traduzione di Gianpaolo Crossato e Sandro Sandrelli.

Nel passato esisteva la Legione straniera, nel XXIV secolo esiste la Legione spaziale che permette alle reclute di dimenticare il loro passato. Ciò va preso in senso letterale perché un’apparecchiatura apposita cancella i ricordi delle reclute connessi al motivo per cui si sono arruolati. Warren Peace sembra uno dei tanti che sceglie la Legione spaziale per fuggire da qualcosa o da qualcuno ma tutte le sue memorie vengono cancellate.

L’addestramento della Legione spaziale è molto breve e quasi senza neppure accorgersene Warren Peace si ritrova assieme ad altre reclute a combattere su un pianeta alieno. L’aspettativa di vita nella Legione è limitata e l’unica via di uscita è riavere i ricordi cancellati al momento dell’arruolamento. Per Warren Peace sembra una missione più difficile che sopravvivere alle battaglie che viene mandato a combattere.

Bob Shaw è famoso in particolare per le idee scientifiche e le invenzioni che sviluppava in maniera spesso magistrale nelle sue storie. “Legione spaziale” è un romanzo fuori dal normale nella sua produzione perché per una volta l’autore ha scelto di scrivere una storia umoristica in cui rivisita in maniera anche satirica vari temi classici della fantascienza. Altri autori di fantascienza hanno scritto storie umoristiche scegliendo temi specifici su cui magari fare satira, Shaw invece ha scelto una commedia fantascienza ad ampio raggio.

“Legione spaziale” racconta le disavventure di Warren Peace, che si ritrova nella Legione spaziale senza avere alcuna memoria del suo passato. Sia lui che le altre reclute si chiedono che razza di mostro debba essere perché tutti i suoi ricordi siano stati cancellati ma il tempo per rifletterci sopra è poco dato che ben presto rischia la vita nelle operazioni militari della Legione.

L’addestramento è infatti poco più che una formalità perciò Warren Peace e le altre reclute vengono rapidamente inviati al fronte. Il tono del romanzo si vede già qui perché le astronavi che li trasportano sono fondamentalmente grosse scatole di latta, l’attrezzatura e le armi sono inadatte, le guerre in cui è coinvolta la Legione hanno motivazioni decisamente poco nobili e gli ufficiali sono dei completi esaltati degni delle migliori satire anti-militariste. Cercare di rimanere nascosti durante un attacco non è possibile perché le reclute sono condizionate ad obbedire agli ordini degli ufficiali.

Questo è solo l’inizio e per uscirne a Warren Peace non resta che cercare un modo per riscoprire il suo passato. In questo tentativo, finisce per essere coinvolto in una serie di viaggi nel tempo, ad avere a che fare con uno scienziato un po’ svitato e a essere inseguito da alcuni Oscar, creature metalliche dalla natura e origine misteriosa che sembrano impossibili da fermare.

“Legione spaziale” è un romanzo breve per gli standard odierni ma di lunghezza normale per le abitudini di Bob Shaw, che generalmente stava sotto le 200 pagine. Anche per il fatto che Warren Peace è spesso inseguito da qualcuno il ritmo è elevato. Nonostante la presenza di viaggi nel tempo, la trama è piuttosto lineare e coerente perciò si legge facilmente.

I personaggi sono meno sviluppati di quanto facesse normalmente Bob Shaw ma questo è dovuto al fatto che si tratta di un romanzo umoristico. D’altra parte, Warren Peace è l’unico personaggio ad apparire nel corso di tutta la storia quindi è l’unico che poteva davvero essere sviluppato bene.

“Legione spaziale” è un divertente esempio di commedia fantascientifica che consiglio a tutti quelli che ogni tanto apprezzano un romanzo che non prende sul serio questo genere letterario.

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