Il Mars Rover Curiosity sta raccogliendo dati sul tempo e sulle radiazioni su Marte

Diagramma che illustra le maree termiche su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/Ashima Research/SWRI)
Diagramma che illustra le maree termiche su Marte (Immagine NASA/JPL-Caltech/Ashima Research/SWRI)

Tra i tanti compiti del Mars Rover Curiosity c’è quello di studiare il tempo e i livelli di radiazioni di Marte. In particolare, sta raccogliendo dati sui venti e sui cambiamenti nei livelli naturali di radiazioni presenti nel cratere Gale, dove sta lavorando.

Gli scienziati della missione Curiosity stanno raccogliendo i dati rilevati dal Mars Rover identificando la periodicità di alcuni venti e delle variazioni della pressione atmosferica. Lo strumento Rover Environmental Monitoring Station (REMS) permette di rilevare umidità, pressione, temperatura, velocità del vento e radiazione ultravioletta, in pratica un mini-laboratorio meteorologico per studiare i cambiamenti nel tempo marziano.

Il clima di Marte è fortemente influenzato dalla presenza di polveri nell’atmosfera ed è presente in fenomeni straordinari come i diavoli di sabbia, che possono assumere dimensioni davvero gigantesche. Nel cratere Gale tuttavia non sono state trovate tracce di questi fenomeni perciò è possibile che in quella zona i vortici d’aria non sollevino molta polvere come invece succede in altre parti del pianeta rosso.

Il Mars Rover Curiosity ha analizzato le variazioni del tempo abbastanza a lungo per riconoscere ritmi gioranlieri e una crescita stagionale nella pressione atmosferica. Il ciclo giornaliero è causato dal riscaldamento dell’atmosfera causato dal Sole. La crescita stagionale è invece causata dall’anidride carbonica presente sotto forma di ghiaccio secco al polo sud che torna nell’atmosfera quando arriva l’estate nell’emisfero meridionale.

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I ritmi giornalieri formano una marea termica i cui effetti vengono rilevati dallo strumento Radiation Assessment Detector (RAD), che permette di misurare i livelli di radiazioni. Queste misurazioni potranno permettere di valutare quante possibilità ci siano per possibli forme di vita marziane di sopravvivere in quell’ambiente ma anche di capire che tipo di protezioni dovranno utilizzare gli astronauti che prima o poi andranno su Marte.

L’atmosfera di Marte, nonostante la ridotta densità, offre una certa protezione dalle radiazioni e quando si scalda e si espande la protezione è migliore. Per i futuri astronauti e soprattutto per i possibli futuri coloni potrebbe quindi essere più sicuro uscire sulla superficie durante il giorno.

Questo tipo di ricerca è solo all’inizio perché il Mars Rover Curiosity continuerà a rilevare dati sul tempo e sulle radiazioni in modo che gli esseri umani che andranno su Marte sapranno davvero cosa li aspetta.

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