Sfida all’eternità di Greg Bear

Sfida all'eternità di Greg Bear
Sfida all’eternità di Greg Bear

Il romanzo “Sfida all’eternità” (“Eternity”) di Greg Bear è stato pubblicato per la prima volta nel 1988. È il seguito di “Eon” e il secondo romanzo del ciclo omonimo. In Italia è stato pubblicato dall’Editrice Nord nel n. 200 di “Cosmo Argento” e all’interno del n. 5 di “Due famosi romanzi di fantascienza”.

Alcuni decenni dopo la separazione del Thistledown dalla Strada, l’Hexamon sta aiutando la popolazione della Terra a far rinascere il pianeta dopo la devastazione nucleare ma i non tutti i nativi sono contenti di quella situazione. Parte degli abitanti del Thistledown vorrebbe riaprire la Strada anche se il pericolo degli Jart rimane altissimo. Il ritorno in circostanze misteriose di Pavel Mirsky, che aveva intrapreso un viaggio sulla Strada prima della sua chiusura, aggiunge un nuovo elemento alla questione.

Olmy viene informato da un vecchio amico che in segreto uno Jart era stato catturato ma anche se apparentemente morto ogni tentativo di esaminare la sua mente aveva causato danni e perfino la morte degli investigatori. La riuscita di quell’esame potrebbe fornire preziosissime informazioni sugli Jart ma potrebbe anche trattarsi di un cavallo di Troia inviato per colpire l’Hexamon dal suo interno.

Patricia Vasquez sta morendo dopo aver vissuto per decenni in un mondo parallelo in cui Alessandro Magno è vissuto per consolidare il suo impero, che esiste ancora. Affida le apparecchiature che aveva portato con sé e le sue conoscenze a sua nipote Rhita, che ha il grave compito di cercare aperture spazio-temporali sulla Strada.

“Eon” è un romanzo di fantascienza “hard” di grande complessità, il suo seguito “Sfida all’eternità” è per certi versi ancora più complesso ma in realtà è più semplice da comprendere. Questo paradosso si spiega con il fatto che tutte le basi del ciclo sono state gettate nel primo romanzo, che ovviamente dev’essere letto prima di procedere con il secondo.

In “Sfida all’eternità”, Greg Bear sviluppa ulteriormente i temi introdotti in “Eon” riprendendo la storia di alcuni personaggi dopo alcuni decenni e introducendone altri nuovi. Il romanzo si svolge in due universi separati perché alla fine del primo romanzo Patricia Vasquez era arrivata in un universo parallelo e quella sottotrama continua nel secondo romanzo con sua nipote Rhita.

È soprattutto attraverso Rhita che Greg Bear ci descrive Gaia, com’è chiamata la Terra in quell’universo parallelo in cui l’impero di Alessandro Magno non si è frammentato dopo la sua morte. Rhita continua la ricerca iniziata da sua nonna di un’apertura spazio-temporale che porti sulla Strada ma deve destreggiarsi tra i problemi politici di un impero in decadenza.

Nell’universo in cui si sono svolti gli eventi di “Eon” l’Hexamon è alle prese con vari problemi. I Vecchi Nativi della Terra non sono contenti degli aiuti che ricevono nelle operazioni di risanamento del pianeta come ragazzini che vogliono diventare indipendenti dai genitori e fare le loro scelte, anche difficili. È un curioso rovesciamento di un classico conflitto generazionale perché il Thistledown è arrivato dal futuro, anche se da un altro universo, perciò i membri dell’Hexamon sono parte di generazioni ben più giovani di quelle dei terrestri.

Il disaccordo tra Vecchi Nativi e cittadini del Thistledown avviene spesso anche nel modo di affrontare la morte. Le tecnologie dell’Hexamon permettono di arrivare sostanzialmente all’immortalità ma molti terrestri le rifiutano accettando di morire. Non c’è però un approccio comune a tutti i Vecchi Nativi perciò l’apertura o la chiusura a queste tecnologie è a livello individuale con varie sfumature.

Il tema di base di “Sfida all’eternità” è però la discussione sulla possibilità di riaprire il collegamento con la Strada. L’Hexamon l’aveva chiuso a causa della minaccia degli Jart, una specie aliena considerata molto pericolosa e bellicosa. Uno dei temi fortemente sviluppati in questo romanzo riguarda proprio gli Jart, dei quali vengono rivelati il modo di pensare e le motivazioni.

Alla Strada e anche agli Jart è collegato un altro dei temi sviluppati in “Sfida all’eternità” grazie al ritorno di Pavel Mirsky. Il russo racconta la storia straordinaria del suo viaggio sulla Strada e del suo incontro con creature che possono essere considerate divine. Greg Bear è stato spesso paragonato ad Arthur C. Clarke e uno degli aspetti in comune tra i due scrittori è il modo in cui hanno affrontato il tema della trascendenza.

Pavel Mirsky racconta la storia di intelligenze di un lontanissimo futuro che assomigliano al concetto di Punto Omega coniato dal filosofo gesuita Pierre Teilhard de Chardin. Greg Bear utilizza il concetto dandogli basi scientifiche ma soprattutto in certi momenti i toni sembrano decisamente religiosi.

Questi temi vengono sviluppati nel corso di “Sfida all’eternità” nelle varie sottotrame che finiscono per convergere. Come già in “Eon”, i personaggi sono tanti ma molti di essi erano già apparsi nel primo romanzo perciò sono già sviluppati e di conseguenza è più facile comprendere le loro motivazioni per concentrarsi sulla trama.

“Sfida all’eternità” è complessivamente un altro grande romanzo che prosegue degnamente le vicende iniziate in “Eon”. A volte i seguiti si limitano a continuare una storia finendo però per renderla un po’ banale, in questo caso invece Greg Bear riesce a inserire nuovi elementi che la rafforzano. Se “Eon” vi ha soddisfatto dovete leggere anche questo seguito.



Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *