Da oltre una settimana si era diffusa la voce che Microsoft potesse acquistare Yammer e ieri è arrivata la comunicazione ufficiale del raggiunto accordo. L’azienda fondata da Bill Gates pagherà 1,2 miliardi di dollari in denaro sonante, il doppio del valore stimato di Yammer.
Yammer è una startup nata nel settembre 2008 offrendo un servizio di microblogging. Col passare del tempo, è diventato un fornitore di servizi di social network per aziende con oltre 5 milioni di utenti aziendali verificati che includono dipendenti di oltre l’85% delle aziende incluse nella classifica Fortune 500.
In un periodo in cui i social network si combattono a colpi di centinaia di milioni di utenti, i 5 milioni di Yammer possono sembrare pochi ma Yammer non ha mai avuto lo scopo di fare concorrenza a Facebook. L’offerta di servizi aziendali è un mondo diverso in cui l’importante non è avere miliardi di utenti bensì avere quelli con più soldi da spendere.
Yammer offre servizi con la formula freemium, ovvero è possibile avere una serie di servizi base gratuiti ma esistono anche alcuni servizi premium a pagamento. A seconda delle esigenze degli utenti, è possibile scegliere tra diverse possibilità di abbonamento a costi diversi. Solo il 20% degli utenti di Yammer però utilizza account del tipo premium.
[ad name=”TDQueexo300″]
Microsoft ha dichiarato che Yammer continuerà ad essere sviluppato come servizio autonomo con l’attuale amministratore delegato David Sacks a dirigere i lavori ma verrà integrato nella divisione Office 365, dove verrà affiancato ad altri servizi Microsoft come SharePoint, Dynamics e Skype.
Già un paio d’anni fa, Microsoft aveva cominciato a sperimentare un servizio chiamato OfficeTalk, che oggi sembra scomparso dal sito di OfficeLabs, il laboratorio di Microsoft per il test di progetti interni. A quanto pare, Microsoft ha preferito seguire la sua politica storica di acquistare progetti già esistenti per poi adattarli alle proprie esigenze.
Yammer include anche servizi cloud, un elemento che oggi è molto trendy. Per l’amministratore delegato di Microsoft Steve Ballmer questa è una delle chiavi di quest’acquisizione per competere innanzitutto con il servizio Chatter si Salesforce.com, che offre un servizio analogo, ma anche con altre startup. Il piano a lungo termine però è quello di fare concorrenza a Google, che sta incrementando il suo mercato aziendale.
