Un milione di domani di Bob Shaw

Un milione di domani di Bob Shaw
Un milione di domani di Bob Shaw

Il romanzo “Un milione di domani” (“One Million Tomorrows”) di Bob Shaw è stato pubblicato per la prima volta nel 1970. In Italia è stato pubblicato da Mondadori nel n. 886 di “Urania”.

Nel XXII secolo, l’invecchiamento è un problema superato grazie ad una medicina che lo ferma. Il problema è che gli uomini che si sottopongono al trattamento anti-invecchiamento diventano impotenti. Per questo motivo, gli uomini in genere attendono di avere una certa età prima di sottoporsi al trattamento.

Will Carewe lavora per l’azienda che produce la medicina che assicura l’immortalità e un giorno gli viene offerto di fare da cavia per testare una nuova versione della medicina che non ha effetti collaterali sulla sessualità degli uomini. Will accetta ma ben presto comincia ad essere vittima di strani incidenti potenzialmente mortali. Riesce a sopravvivere ma conclude che qualcuno sta cercando di ucciderlo.

Il tema dell’immortalità è un classico della fantascienza. In “Un milione di domani”, gli esseri umani hanno inventato un trattamento per ottenerla ma il prezzo che gli uomini pagano in cambio dell’immortalità è l’impotenza. Il romanzo ci mostra i vari cambiamenti che inevitabilmente avvengono nella società come conseguenza della possibilità di diventare immortali ma anche a causa del fatto che gli uomini diventano impotenti.

Il protagonista Will Carewe e sua moglie sono tradizionalisti e per questo motivo hanno scelto il matrimonio singolo. Lui vuole attendere prima di sottoporsi al trattamento per diventare immortale perché sa che la moglie lo abbandonerebbe. Will lavora per la corporazione che produce la droga dell’immortalità e un giorno gli viene proposto di testarne una nuova versione che non ha effetti collaterali. È un rischio ma è anche un’opportunità per diventare immortale e allo stesso tempo mantenere vivo il suo matrimonio.

Per Will, è anche un’opportunità di fare carriera all’interno della corporazione. Per evitare che gli immortali mantengano sempre le loro posizioni sul posto di lavoro, periodicamente avviene una rotazione in cui i dirigenti di grado più elevato scendono di grado mentre gli altri hanno la possibilità di avanzare. A Will viene quindi promesso un avanzamento nella rotazione successiva anche in cambio della segretezza, dato che lui dovrà fingere di essere diventato impotente come tutti gli uomini diventati immortali.

Purtroppo per Will, sua moglie non crede alla storia del nuovo trattamento senza effetti collaterali e lo abbandona. Depresso, Will decide di andare in Africa, dove parte della popolazione rifiuta di sottoporsi al trattamento dell’immortalità, unendosi ad un’organizzazione i cui membri iniettano la medicina a forza agli adulti locali.

In Africa, Will è vittima del primo di una serie di strani incidenti che lo convincono del fatto che qualcuno vuole ucciderlo. L’unica spiegazione che trova è che qualcuno ha scoperto l’esistenza del nuovo trattamento dell’immortalità e vuole eliminarlo per causare ritardi alla sua sperimentazione.

Secondo me, il problema principale di “Un milione di domani” è che nel momento in cui Will deve affrontare i tentativi di ucciderlo il romanzo diventa una storia d’azione. Che ci sia dell’azione può andare bene e in altre sue storie Bob Shaw aveva già dimostrato di saperla gestire bene. L’autore è però al suo meglio quando le sue storie continuano a sviluppare un’idea di fondo fino alla fine, anche attraverso l’azione.

In “Un milione di domani” abbiamo invece una prima parte interessante che esplora l’idea dell’immortalità e le trasformazioni della società ed una seconda parte meno interessante in cui il protagonista deve sfuggire ad una serie di tentativi di ucciderlo e cercare di capire chi vuole la sua morte.

Come storia d’azione, “Un milione di domani” non è niente di eccezionale di conseguenza si può dire che si tratta di un romanzo riuscito a metà, decisamente non il migliore di Bob Shaw. Per questo motivo posso consigliarlo solo ai fan dell’autore e delle storie riguardanti l’immortalità con l’avvertimento di non avere grosse aspettative.

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